Ars, Ardizzone: “Una commissione per modificare lo Statuto siciliano”


crocetta ardizzoneIl presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone in apertura del convegno in corso a Palazzo dei Normanni, a Palermo, organizzato insieme all’associazione ex parlamentari regionali, in occasione del 68esimo anniversario della prima seduta del Parlamento siciliano, annuncia l’istituzione di una commissione parlamentare per attualizzare lo Statuto.

Riferendosi alla riforma varata lo scorso anno che ridisegna nell’isola l’assetto istituzionale, mandando in soffitta le province e che introduce le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e nove liberi consorzi, Ardizzone ha detto: «Io Statuto siciliano prevedeva già i liberi consorzi, ritengo vada modificato prevedendo anche le città metropolitane».

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D’Alia presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali


GIANPIERO_D'ALIALa Sicilia ci guadagnerà o sarà definitivamente consegnata a Roma?

Gianpiero  D’Alia è stato eletto stamani alle 9 presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali. L’incarico assegnato a D’Alia, leader dell’Udc, avrà refluenze ovviamente anche sull’imminente confronto che si aprirà a Roma fra lo Stato e il governo regionale per il superamento della crisi economica.

La legge  e i regolamenti parlamentari hanno attribuito alla Commissione parlamentare per le questioni regionali numerose competenze di carattere consultivo, nei confronti  di Governo e Parlamento nelle materie di rilevanza regionale. Tre sono le funzioni della Commissione: consultiva, di controllo e di informazione.

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, commentando l’elezione a presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali di Gianpiero D’Alia, si dichiarato certo che da siciliano saprà valorizzare il ruolo delle Regioni per il futuro.

 Vedremo, in fase di riforma del Titolo V della Costituzione, come intende salvaguardare le prerogative dello Statuto Siciliano, che in molte parti non è stato onorato (proprio dai politici siciliani) e quindi da parte nostra non siamo certi che la scelta di D’Alia, quale presidente della Commissione bicamerale per le questioni regionali, sia quella giusta.

Saprà D’Alia capace di non continuare a svendere la specificità dello Statuto Siciliano, che in più occasioni si è cercato di stravolgere e in più parti, all’insaputa dei Siciliani e con la complicità dei politici siciliani, che in ogni occasione si sono distinti per essere schiavi di Roma e riducendo la nostra Regione in una colonia Romana, fra le più disastrate del contesto europeo?

Politica/Sicilia/ Regione si ritrova un tesoretto di cento milioni dalle Assicurazioni auto.


palazzo_normanni_ars

L’ha sancito una sentenza della Corte costituzionale. I giudici riconoscono che il gettito delle imposte spetta a Palazzo d’Orleans e non alle Province

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Tasse in Sicilia da imprese con sede altrove.


crocettaCrocetta, si avvera sogno padri statuto

”Da oggi le imprese che operano in Sicilia pagheranno le tasse in Sicilia. Uno dei sogni dei padri dello Statuto siciliano e degli autonomisti trova attuazione su proposta della Regione siciliana”. Lo dicono in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l’assessore regionale all’ Economia Luca Bianchi, dopo l’accordo col governo nazionale che riguarda il pagamento dei tributi di imprese operanti nella regione ma con sedi altrove.

Crocetta vs Lega Nord,1 a 0: “Le aziende che vengono in Sicilia paghino qui le tasse”


E’ un Presidente della Regione grintosissimo quello che stiamo vedendo in questi giorni in giro per l’Italia, ospite dei maggiori talkshow. E che ci sta sorprendendo, positivamente, per le sue prese di posizione in difesa dell’Autonomia siciliana. Rosario Crocetta sembra proprio intenzionato a non farsi fregare dai soliti nordisti  accecati da  pregiudizi, falsità storiche e opportunismi.

 

E, oggi, in collegamneto con   Domenica In, nello spazio ‘L’Arena‘  su Rai 1, non si è per nulla lasciato intimidire dai soliti attacchi della solita Lega Nord: “Smettela di parlare di Sicilia voi del Nord che venite nella nostra regione ma vi riportate a casa le tasse che spetterebbero a noi.

Se una azienda  si vuole installare in Sicilia dovra’ installarvi anche la sede legale, per pagare le tasse all’Isola e non portarci solo i fumi e l’inquinamento” ha dichiarato Crocetta zittendo Matteo Salvini, il luogotenente leghista in Lombardia.

Un chiarissimo riferimento agli articoli 36 e 37 dello Statuto siciliano, che prevedono la territorializzazione delle imposte. E che lo Stato italiano, da colonizzatore selvaggio, non ha mai voluto riconoscere, violando in maniera sfrontata  la Costituzione (di cui lo Statuto è parte).

Come mai? Ve lo abbiamo raccontato qui, in questo articolo,  facendo i conti: lo Stato perderebbe una arancia da spremere, alias la Sicilia, le imposte e i tributi maturati sul suo territorio

Se continuerà su questa scia,  il Presidente della regione siciliana, è destinato ad attirarsi le simpatie di tutti quei siciliani che hanno storto il naso dinnanzi ai partiti che lo hanno appoggiato.

E, in effetti, a ben vedere, nella sua crociata anti-sprechi e per l’applicazione dell’Autonomia siciliana, Udc e Pd potrebbero essere i maggiori ostacoli sul cammino.

Avete mai sentito qualcuno dell’Udc difendere lo Statuto? No, anzi, hanno fatto tutto il contrario finora (ricordate la proposta di commissariamento della Sicilia?), e quando hanno governato,  hanno brillato per clientelismo e affarismo.

Idem per il Pd. Avete mai visto esponenti di questo partito  rifiutare poltrone  in nome del risanamento della Sicilia e dell’ etica  politica? No, anzi hanno fatto il contrario. Hanno governato con Lombardo e non si sono distinti per inappetenza.

 Non si curi di loro, Presidente. Se è vero quello che dice, dalla sua parte ci saranno i siciliani.

 

Appello al presidente Crocetta…Il Presidente risponde da Siciliano…


«Si tratta di una crisi che riguarda miliardi e miliardi di dollari che non potranno mai essere ripagati»,:«Qualunque governo che cercherà di ripagare questo debito distruggerà il proprio Paese».
Presidente Crocetta a nome dei Siciliani che ti hanno votato(13%) ma soprattutto a nome dei Siciliani che non hanno votato (57%) proclama la Secessione della Sicilia dall’Italia e dichiara l’Indipendenza, se veramente vuoi salvare la Sicilia e metti in atto tutte le prerogative dello Statuto siciliano.Dai una sterzata alla Storia siciliana, che i vari potentati politici ed economici vogliono cancellare per un pugno di Euro. Sglobalizziamoci, da soli possiamo farcela ed eviterai un bagno di sangue e lutti a tutte le famiglie siciliane.

Aggiornamento di Domenica 18.11.2012

Non è vero che la rete non funziona: in uno scontro televisivo sulla Rai il presidente Crocetta ha rintuzzato a Salvini(Lega) pesantemente (parlando da vero siciliano) riscontro positivo al ns. appello al Presidente Crocetta del 16.11.12 ribadendo che se la Regione Sicilia ha un debito di 5 miliardi ….

UN GRANDE GOVERNATORE ROSARIO CROCETTA, PER ESSERE SICILIANISTI BISOGNA ESSERE PRIMA VERI SICILIANI. UNA MERAVIGLIOSA INTERVISTA

Il nuovo Governatore della Sicilia Rosario Crocetta ha dimostrato che,in modo molto naturale, per essere un vero Sicilianista, prima bisogna essere dei veri Siciliani che amano la propria terra.

Un intervista stupenda nel programma Arena di Rai 1 lo pone come un Grande Governatore, un vero Siciliano di tutti ed il miglior Sicilianista di tutti i tempi.

Cosa ha detto ? semplice quello che e’ legge Costituzionale nel nostro STATUTO E CHE NON E’ MAI STATO APPLICATO. Vedi art.36-37