Disoccupazione al 12%, per i giovani tocca il 39,5%


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Per i giovani il tasso supera il 39%. i Crolla il numero di occupati, soprattutto nel Sud Italia

La disoccupazione a luglio si ferma al 12%, invariata rispetto a giugno (-0,033 punti percentuali), anche se resta in aumento su base annua, con un rialzo di 1,3 punti. Lo rileva l’Istat (dati provvisori). Con luglio la disoccupazione tocca la soglia del 12% per la quarta volta consecutiva. Continua a leggere “Disoccupazione al 12%, per i giovani tocca il 39,5%”

Ogni zolla di questo terreno è sacra alla mie genti.


Saggezza indiana

Sono un Pellerossa

e non comprendo nulla.

Noi preferiamo il soave sussurro del vento sull’acqua

rinfrescato dalla pioggia di mezzogiorno

o profumato dall’aroma di pino…

Gli uomini bianchi comprano le nostre terre

come si può comprare o vendere il firmamento?

o il calore della terra? Se non siamo padroni

della freschezza dell’aria, nè del rumore dell’acqua,

voi come farete a comprarli?

Ogni zolla di questo terreno è sacra alla mie genti.

L’acqua limpida che scorre nei fiumi e nei ruscelli è anche

il sangue dei nostri antenati.

Se vi vendiamo le nostre terre,

dovete ricordare che sono sacre,

e che ogni riflesso,

ogni gorgoglio dell’acqua del lago e dei ruscelli

racconta la vita della nostra gente.

La voce dell’acqua è la voce del padre di mio padre.

(Parole del Capo Indiano Noah Sealth)

Elezioni, Lombardo: accordo chiuso con il Pdl


CATANIA. Il Pds-Mpa di Raffaele Lombardo ha “praticamente chiuso con il Pdl”. Lo conferma lo stesso ex governatore della Sicilia all’ANSA ribadendo che “non si candiderà” alle prossime politiche “né alla Camera, né al Senato”. Secondo quanto si è appreso due giorni fa il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, avrebbe chiuso personalmente l’intesa e avrebbe chiesto all’ex presidente della Regione di candidarsi, ottenendo però un cortese ma fermo diniego.

L’intesa è stata trattata a “livello nazionale”, si limita ad affermare Lombardo, non entrando nei meriti dei contrasti e attacchi frontali avuti in tre anni di governo alla Regione Sicilia con il Pdl. L’ipotesi di un accordo con il Pd è tramontata per l’impossibilità di percorsi condivisi dopo la caduta del governo Lombardo in Sicilia.

L’ipotesi è quella di creare una lista del Sud alla Camera, in cui convergano le esperienze politiche di governatori e sindaci del Mezzogiorno e  Grande sud di Gianfranco Micciché. Al Senato il Partito dei siciliani-Movimento per le autonomie dovrebbe essere presente col proprio simbolo in Sicilia.Lo conferma l’ex governatore siciliano ribadendo che “non si candiderà nè alla Camera, nè al Senato”

 

 

 

 

Istat, “I consumi delle famiglie 2011” Lombardia prima, Sicilia ultima


spesa supermercato

Il 35,8% delle famiglie dichiara di aver diminuito la quantita’ e/o la qualita’ dei prodotti alimentari acquistati rispetto all’anno precedente: tra di esse, il 65,1% dichiara di aver ridotto solo la quantita’, mentre nel 13,3% dei casi diminuisce anche la qualita’. E’ quanto rende noto l’Istat, nelle statistiche sui consumi delle famiglie. Continua a leggere “Istat, “I consumi delle famiglie 2011” Lombardia prima, Sicilia ultima”

Cronache/Forconi in rivolta, guai a lasciare i “forchettoni” al potere


di Pietro Mancini

Non si possono ancora prevedere gli esiti e gli sbocchi, politici, della “rivolta dei Forconi”, i cui primi fuochi sono divampati contro il malgoverno della Sicilia e di Palermo. Si può, tuttavia, sostenere che solo un grande sussulto di indignazione, morale prima che politico, potrebbe migliorare la situazione, in Sicilia e nelle altre regioni meridionali. Prima di evocare il lugubre fantasma della sanguinosa rivolta di Reggio Calabria del 1970,come qualcuno ha fatto, temendone il bis, occorre cercare di rispondere a questa domanda :i partiti e le attuali giunte regionali sono in grado e, soprattutto, avrebbero interesse a Continua a leggere “Cronache/Forconi in rivolta, guai a lasciare i “forchettoni” al potere”

Economia/”Non è il momento di ridurre il debito”. L’appello degli economisti a Monti




Oltre300economistiitaliani scendono in campo per indicare al nuovo governo la strada per uscire dalla crisi. Dall’importanza di una politica europea ferma per ottenere una garanzia illimitata della Bce alla stabilizzazione del rapporto debito/Pil del Paese. Continua a leggere “Economia/”Non è il momento di ridurre il debito”. L’appello degli economisti a Monti”