Bagheria il sogno: voglia di futuro (1)


A 75 giorni dalle elezioni comunali a Bagheria, i soliti noti sono entrati in campagna elettorale, senza nemmeno uno straccio di analisi preventiva sulla pesantissima situazione politico amministrativa di Bagheria.  Tutti fermi ai blocchi di partenza, la città immobile e silenziosa in attesa di qualcosa che li smuova dal loro torpore

E così dopo 5 anni ci ritroviamo con gli stessi problemi, aggravati da una gestione nulla e inefficace. “ l’interesse di pochi ha fatto trascurare gli interessi della comunita’:

Il miraggio di un cambiamento possibile a Bagheria con l’avvento di Patrizio Cinque, sindaco a 5 stelle, si è ahimè infranto amaramente , e per l’inesperienza del giovane sindaco, e per l’incapacità dello stesso a risolvere un qualsivoglia problema fra i tanti che assillano il nostro paese. Tra l’altro il giovane sindaco ha imparato presto a come districarsi tra i meandri della politica bagherese e trarre i suoi profitti personali dal potere acquisito, anche in virtù di una opposizione inesistente in consiglio comunale.

il lavoro che non c’èl’impoverimento delle famiglie e il disgregamento delle stesse, le attività produttive che languono, il degrado ambientale (cumuli di immondizia), la viabilità ridotta a un labirinto caotico, la vivibilità ridotta ai minimi termini, aggiunta ad una attività amministrativa nulla e inefficace, già in dissesto economico, indurrebbero questo paese a leggersi bene dentro nei singoli e nell’insieme e dare una svolta a U nella propria politica amministrativa.

La nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra voglia di fare dovrebbero  essere le leve su cui fondare il riscatto civile di questa città. Servirebbe  il contributo di tutti, ed invece no;  anche i preti si sono defilati, le associazioni si sono chiusi nei loro bunker. Gli operatori politici sono scomparsi dalla circolazione, ma ciò non significa che non stanno operando per preparare ai bagheresi la prossima polpetta avvelenata, giocando la loro partita al buio. …

Villabate: ancora una vittima del lavoro.


Ancora una vittima del lavoroUn disoccupato palermitano di 54 anni si è ucciso dandosi fuoco all’interno della sua auto a Villabate, nei pressi del mercato ortofrutticolo.

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Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, che hanno ascoltato i familiari della vittima, l’uomo aveva da poco perso il lavoro e per questo motivo avrebbe deciso di togliersi la vita.

La tragedia è avvenuta in piazza Figurella, nei pressi del mercato ortofrutticolo che si trova all’ingresso di Villabate. Ferdinando Bosco ha parcheggiato la sua auto, una Fiat Idea, e dopo essersi cosparso il corpo di benzina si è dato fuoco all’interno dell’abitacolo. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’auto in fiamme ma non sono riusciti a salvare l’uomo, il cui corpo è stato trovato carbonizzato.

Gli investigatori, attraverso la targa della vettura sono riusciti a risalire all’identità della vittima, che aveva avvisato i suoi familiari dell’intenzione di togliersi la vita, dopo avere perso il posto di lavoro in una ditta di autotrasporti, con un messaggio inviato su whatsapp. I parenti del disoccupato che si sono immediatamente recati sul luogo della tragedia, dove è ancora in corso una prima ricognizione del medico legale, hanno accompagnato i rilievi di rito con urla e scene strazianti.

Il tasso di disoccupazione torna a salire: al 13% a marzo, in aumento pure quella giovanile


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 Il tasso di disoccupazione torna a salire a marzo: cresce di 0,2 punti percentuali (da febbraio) al 13%. Lo comunica l’Istat nei dati provvisori, precisando che la risalita arriva dopo i cali registrati a dicembre e a gennaio e la lieve crescita a febbraio. Si tratta del livello più alto dal novembre scorso (13,2%). Ancora in calo gli occupati a marzo: dopo la diminuzione di febbraio, a marzo 2015 gli occupati diminuiscono dello 0,3%, con 59 mila unità in meno rispetto a febbraio, tornando sul livello dello scorso aprile. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2014, l’occupazione è in calo dello 0,3% con 70 mila unità in meno. Il tasso di occupazione scende al 55,5%. Continua a leggere “Il tasso di disoccupazione torna a salire: al 13% a marzo, in aumento pure quella giovanile”

Economia/I redditi delle famiglie al Sud sono crollati del 24,8% rispetto al 2007


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I polli di Trilussa tornano utili a ricordare perché in Italia la media non spiega nulla. E nonostante sessant’anni di politiche straordinarie, ordinarie rinforzate, ordinarie e basta, meno che ordinarie, il divario tra Nord e Sud continua ad allargarsi invece che ridursi come pure si vorrebbe. Continua a leggere “Economia/I redditi delle famiglie al Sud sono crollati del 24,8% rispetto al 2007”

Sicilia/Economia/Sbloccata la spesa alla Regione, i precari tornano al lavoro.


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Pubblicata la legge che autorizza l’esercizio provvisorio. E scattano anche le proroghe dei contratti ai precari degli enti locali

Pubblicata la legge che autorizza l’esercizio provvisorio, si sblocca la spesa della Regione. E scattano anche le proroghe dei contratti ai precari degli enti locali e di tutte le altre categorie inserite nelle norme approvate la settimana scorsa. Si tratta delle prime norme di bilancio che entrano in vigore senza preventiva autorizzazione del Commissario dello Stato. Continua a leggere “Sicilia/Economia/Sbloccata la spesa alla Regione, i precari tornano al lavoro.”

Disoccupazione, nuovo record a novembre: tasso al 13,4%


LAVORO: DISOCCUPAZIONE GIUGNO A 10,8%, MASSIMO DA 2004Disoccupazione, nuovo record a novembre: tasso al 13,4%

Stime Istat, siamo ai massimi storici. Balzo anche tra i giovani: tasso sale al 43,9%. E per la prima volta dal 2009 Ue in deflazione

Il tasso di disoccupazione a novembre sale ancora, raggiungendo quota 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad ottobre. Lo comunica l’Istat nelle stime. Si tratta del massimo storico, il valore più alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, ovvero dal 1977 (37 anni fa).

Tasso disoccupazione giovani al 43,9%

Balzo anche del tasso di disoccupazione dei 15-24enni, che a novembre si attesta al 43,9%, in rialzo di 0,6 punti percentuali su ottobre. Anche in questi caso si tratta del valore più alto mai registrato sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia di quelle trimestrali, ovvero dal 1977. Risultano in cerca di un lavoro ben 729mila under 25.

Diminuisce il tasso dei giovani inattivi

Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, ad esempio perché impegnati negli studi. Il numero di giovani inattivi è pari a 4 milioni 304 mila,in calo dello 0,5% nel confronto congiunturale (-22 mila) e del 2,1% su base annua (-93 mila). Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni, pari al 72,1%, diminuisce di 0,3 punti percentuali nell’ultimo mese e di 1,1 punti nei dodici mesi. In generale, non solo tra i giovani, il tasso di inattivi a novembre resta fermo al minimo storico del 35,7%. In un anno il numero di coloro che non sono occupati né cercano un lavoro è sceso di 312mila. La tendenza degli ultimi mesi sembra quindi associare a un calo dell’inattività e dell’occupazione un aumento della disoccupazione.
E in Germania tasso disoccupazione al minimo storico

E se in Italia le cose sul fronte occupazione non vanno bene, è di tutt’altro colore la situazione in Germania. Qui il tasso di disoccupazione si attesta al minimo storico del 6,5% a dicembre dal 6,6% di novembre. Lo rivela l’ufficio federale del Lavoro, secondo il quale si tratta del livello più basso dalla riunificazione del 1990. Il numero dei tedeschi in cerca di lavoro scende a dicembre di 27 mila unità su base destagionalizzata a 2,841 milioni di unità, oltre l’atteso calo di 6 mila unità.

Ue in deflazione

E mentre in Italia l’inflazione è ferma a dicembre, l’Eurozona è in deflazione: i prezzi, secondo la stima flash di Eurostat, per dicembre vedono un calo del tasso di inflazione annuale da +0,3% a novembre a -0,2%. A pesare è il crollo dei prezzi dell’energia (-6,3% rispetto al -2,6% di novembre).

Piazza Affari

Prosegue la fase di debolezza dei mercati azionari europei, con una pressione che non si alleggerisce, tanto sul futuro dell’economia greca, quanto sull’economia reale dell’eurozona. Il dato sull’inflazione, peggiore delle previsioni, anzi, incrementa ulteriormente le attese per un intervento della Bce e spinge a nuovi minimi l’euro, che scende a 1,18 contro il dollaro Usa.

A Piazza Affari, fra i titoli a maggior capitalizzazione corre Luxottica, sui massimi storici di prezzo, sopra i 46 euro per azione. Deboli, invece, le banche con intesa san paolo che, da inizio anno ha perso quasi l’8% del valore. E in rosso chiudono anche i titoli energetici, che non sfruttano i timidi rialzi del petrolio.

Oggi dopo un ribasso sotto i 50 dollari per barile, ai minimi dall’aprile 2009, il brent ha archiviato la seduta con una freccia verde, complici dati sulle scorte americane peggiori delle attese. Prosegue, in questo clima d’incertezza sui mercati, la caccia ad investimenti sicuri, ed ancora una volta ne traggono beneficio i bund tedeschi, ai minimi storici di rendimento, con, di riflesso un allargamento dello spread a 145 punti.

Sicilia: Maglia Nera in PIL, ma primi per Disoccupazione. Siciliani state sereni !!!


lavoro è dignità non è caritàSicilia: Pil in calo,sale disoccupazione

2014 anno nero per economia,lo rivela analisi ufficio statistica

Pil in picchiata e disoccupazione alle stelle in Sicilia nel 2014. Il prodotto interno lordo registra un calo del 2,4%, con l’isola che fa peggio del Sud (2,3%) e del Paese (-1,3%). Sul versante lavoro, il tasso di disoccupazione si attesta al 22,3%, ben 3,7 punti in più rispetto al 2013 mentre prosegue l’emorragia di posti, -2,3%. Lo rivela l’analisi congiunturale dell’economia siciliana, elaborata dall’ufficio statistica della Regione su dati Istat e stime Prometeia.