Sicilia/ Regione con casse a secco, 2000 imprese a rischio


2000 imprese sono in attesa dei fondi. Servirebbero 50 milioni per smaltire le richieste di finanziamento già autorizzate.

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I più sfortunati attendono da 14 mesi. Sono almeno duemila gli imprenditori siciliani che hanno chiesto alla Crias un finanziamento e, pur avendo ricevuto la notifica del via libera, non hanno ancora incassato un solo euro. Servirebbero 50 milioni per smaltire le richieste già autorizzate ma soldi in cassa non ce ne sono più. È la lenta agonia della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, che sta travolgendo soprattutto piccole e medie aziende. Continua a leggere “Sicilia/ Regione con casse a secco, 2000 imprese a rischio”

Un italiano su due preoccupato di non arrivare a fine mese


Per quasi un italiano su due la preoccupazione è ancora arrivare con lo stipendio a fine mese.

redditi diminuiti del 25%

A pari merito c’è la sicurezza finanziaria (sono rispettivamente al 44,6% e 44,2%). Gli italiani maggiormente attenti a queste tematiche sono soprattutto gli over 45, per i quali la perdita del reddito o il divario tra questo e la pensione comportano le maggiori conseguenze negative. Al terzo posto si colloca invece la necessità di sicurezza e protezione, col 38,9%. Continua a leggere “Un italiano su due preoccupato di non arrivare a fine mese”

Sicilia/Ars/Finanziaria: si taglia lo stato sociale, non si tagliano i costi della politica.


Le tante sorprese che arrivano della Finanziaria, tagli, contributi a pioggia, ma la politica non si tocca.

ars_assemblea_regionale-535x300Saltano le norme per ridurre gli stipendi a sindaci e consiglieri comunali. Se ne riparlerà a metà maggio. Fondi a pioggia a enti e associazioni. E all’Ars spuntano 7 nuovi dipendenti Continua a leggere “Sicilia/Ars/Finanziaria: si taglia lo stato sociale, non si tagliano i costi della politica.”

Sicilia inaffidabile come la Grecia, Renzi come la troika.


Anche il presidente dell’ARS prende atto di quanto affermato poche settimane fa su un nostro post a cui vi rimando … Autonimia addio… ora non ci rimane che dichiarare l’Indipendenza. Due giorni di lunghe trattative a Roma non hanno permesso di sciogliere i dubbi sui fondi destinati alla Regione. E ora si apre un braccio di ferro senza precedenti fra il Parlamento siciliano e lo Stato. Questo è un commissariamento di fatto della Regione Sicilia da parte del governo nazionale.crocetta ardizzone

Ieri l’assessore all’Economia Alessandro Baccei ha incontrato il sottosegretario Graziano Delrio, strappando la promessa che lo Stato interverrà con 3,2 miliardi per coprire i buchi del bilancio regionale. Si tratta per lo più di operazioni contabili e non di soldi materialmente spendibili. Ma sono l’unica soluzione per approvare il bilancio siciliano entro il 30 aprile. Continua a leggere “Sicilia inaffidabile come la Grecia, Renzi come la troika.”

Un altro motivo per dichiarare l’Indipendenza della Sicilia


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Commercio estero in aumento in Italia, ma è crollo in Sicilia

Nel quarto trimestre del 2014, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite di beni sui mercati esteri risultano in aumento per l’Italia nord-occidentale (+1,4%), nord-orientale (+3,7%) e centrale (+1,6%), mentre le regioni meridionali e insulari registrano una lieve flessione (-0,3%).

Nell’intero anno 2014, la crescita dell’export nazionale (+2%) è diffusa a tutte le aree territoriali, a eccezione dell’Italia insulare (-13,8%). Continua a leggere “Un altro motivo per dichiarare l’Indipendenza della Sicilia”

L’Ocse promuove il governo, Italia verso la ripresa? forse fra dieci anni.


Ormai siamo abituati alle previsioni dell’OCSE da 8 anni a questa parte e tutte si sono rivelate fallaci fino ad ora. E mentre Renzi, Padoan e Poletti gongolano per la promozione, noi siamo sempre più perplessi su una ripresa che, malgrado i pesanti sacrifici chiesti agli italiani, tarda ad arrivare.

soldi-euro-banconote-800--4- Continua a leggere “L’Ocse promuove il governo, Italia verso la ripresa? forse fra dieci anni.”