Borsa, altro giorno da incubo. E lo spread vola verso 200


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Dopo la chiusura in profondo rosso di ieri Piazza Affari resta nel ciclone. La differenza tra Btp e Bund torna a preoccupare

Un’altra giornata pesantissima, per i mercati europei, dopo il tonfo di mercoledì: per Piazza Affari, nonostante il parziale recupero nel finale, è l’ottava giornata in calo delle ultime 9. La più lunga striscia negativa da 11 anni, per le Borse europee, piombate ai minimi da 13 mesi. Un mix micidiale di fattori, sia legati all’economia reale – con la mancata crescita dell’Eurozona che spaventa gli economisti – sia legati a fattori speculativo/finanziari, con gli operatori che approfittano della sbandata per vendere e monetizzare i rialzi accumulati da inizio anno.  A Milano il copione non è cambiato rispetto a mercoledì: sono ancora una volta le banche le più tartassate, con una valanga di sospensioni per eccesso di ribasso, e con MPS ancora maglia nera, che arriva a cedere quasi il 10%. Si avvicinano gli esiti degli stress test della BCE, previsti per domenica 26, e alcuni istituti italiani potrebbero non avere voti in pagella molto alti.

Problema non solo italiano

Il problema non è solo italiano, sono tutte le periferie dell’Eurozona a soffrire: lo si vede soprattutto sul mercato dei titoli di stato. Lo spread col bund è risalito in poche ore da 145 a quasi 200 punti, un movimento violentissimo che però va di pari passo con le performance di Spagna e Grecia.

Peggiora in Italia la situazione economica delle famiglie


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Crisi, aumenta il debito delle famiglie. 50 miliardi: +16% in 2 anni. Lo denuncia il Codacons, che fornisce le stime del fenomeno, sulla base di sue elaborazioni

Peggiora in Italia la situazione economica delle famiglie, i cui debiti sfiorano i 50 miliardi di euro. Volano a livelli record i mancati pagamenti, relativi a rate di prestiti, di mutui, di acquisto di beni di largo consumo, leasing, scoperti di conti bancari, carte di credito revolving, ma anche di bollette per le utenze domestiche non saldate, cui si aggiungono debiti commerciali di vario tipo, per i quali sono state avviate le procedure di recupero. Continua a leggere “Peggiora in Italia la situazione economica delle famiglie”

La disoccupazione risale al 12,6% e riavvicina il massimo storico


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A luglio il tasso di disoccupazione si è attestato al 12,6%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno e di 0,5 punti nei dodici mesi, e torna ai livelli di maggio, vicina al massimo storico di 12,7%. Continua a leggere “La disoccupazione risale al 12,6% e riavvicina il massimo storico”

Fra cretini e meteoropatici il disastro economico siciliano è servito.


???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Fra Crocetta che si sente il salvatore della patria e D’Alia che parla di una manovra pietosa la Sicilia muore.

E così mentre il rapporto Diste parla di grave emergenza lavoro, con l’ occupazione crollata del 5% e Busetta parla di una Sicilia che si avvia verso il disastro economico, i nostri eroi politici si beccano sui pannicelli predisposti in questa finanziaria spezzatino e pensano solo a mantenere vivo un sistema decotto, teso solo, come quello nazionale di Renzi,  a mantenere il consenso con provvedimenti tampone e non pensare per niente alla sofferenza di un popolo, che senza bisogno di bombe (come sta avvenendo a Gaza ad opera di Israele) muore ogni giorno per mancanza di lavoro. Continua a leggere “Fra cretini e meteoropatici il disastro economico siciliano è servito.”