90011 … Odissea nello strazio (1) Bagheria la città dei morti viventi.


cere Certosa bagheriaOgni volta che torno nel mio paese ho l’impressione di vivere in una città di morti viventi, di zombie che vagano nei meandri di questo paesotto, reso impraticabile e oltremodo invivibile … è un paese malato il mio, fermo, immobile … tenuto in coma farmacologico per mancanza di risorse intellettuali ed ora anche economiche. Continua a leggere “90011 … Odissea nello strazio (1) Bagheria la città dei morti viventi.”

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Berlusconi choc: “Mussolini fece bene, maggior colpa leggi raziali”


benito mussolini

Bufera su Silvio Berlusconi dopo che, pur bollando le leggi razziali come “la peggior colpa di Mussolini”, ha sottolineato come il Duce, “per tanti altri versi, invece, aveva fatto bene”. Tempistica e luogo – l’inaugurazione del momoriale Continua a leggere “Berlusconi choc: “Mussolini fece bene, maggior colpa leggi raziali””

Ogni zolla di questo terreno è sacra alla mie genti.


Saggezza indiana

Sono un Pellerossa

e non comprendo nulla.

Noi preferiamo il soave sussurro del vento sull’acqua

rinfrescato dalla pioggia di mezzogiorno

o profumato dall’aroma di pino…

Gli uomini bianchi comprano le nostre terre

come si può comprare o vendere il firmamento?

o il calore della terra? Se non siamo padroni

della freschezza dell’aria, nè del rumore dell’acqua,

voi come farete a comprarli?

Ogni zolla di questo terreno è sacra alla mie genti.

L’acqua limpida che scorre nei fiumi e nei ruscelli è anche

il sangue dei nostri antenati.

Se vi vendiamo le nostre terre,

dovete ricordare che sono sacre,

e che ogni riflesso,

ogni gorgoglio dell’acqua del lago e dei ruscelli

racconta la vita della nostra gente.

La voce dell’acqua è la voce del padre di mio padre.

(Parole del Capo Indiano Noah Sealth)

Pasolini aveva già capito tutto: NULLA E’ PIU’ ANARCHICO DEL POTERE


Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini (Photo credit: Wikipedia)
  • Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economica, che sfugge alle logiche razionali.
  • Io detesto soprattutto il potere di oggi.
  • Ognuno oggi ha il potere che subisce, è un potere che manipola i corpi in una maniera orribile e che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da Himmler o Hitler. Manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore istituendo dei nuovi valori che sono valori alienanti e falsi.
  • I valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama: “un genocidio delle culture viventi”.
  • Sono caduti dei valori e sono stati sostituiti con altri valori sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti con altri modelli di comportamento. Questa sostituzione, non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dagli illustri del sistema nazionale. Volevano che gli italiani consumassero in un certo modo e un certo tipo di merce e per consumarlo dovevano realizzare un altro modello umano.
    Il regime, è un regime democratico, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, il potere della società di consumi è riuscito a ottenere perfettamente, distruggendo le varie realtà particolari.
    E questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che noi non ce ne siamo resi conto. È stata una specie di incubo in cui abbiamo visto l’italia intorno a noi distruggersi, sparire e adesso risvegliandoci forse da quest’incubo e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare.
    L’uomo è sempre stato conformista. La caratteristica principale dell’uomo è quella di conformarsi a qualsiasi tipo di potere o di qualità di vita trovi nascendo. Forse più principalmente l’uomo è narciso, ribelle e ama molto la propria identità ma è la società che lo rende conformista e lui ha chinato la testa una volta per tutte agli obblighi della società.
    Io mi rendo ben conto che se le cose continuano così l’uomo si meccanizzerà talmente tanto, diventerà così antipatico e odioso, che, queste libertà qui, se ne andranno completamente perdute.
    Pier Paolo Pasolini

C’è un abisso fra l’idea e la realtà.


C’è un abisso fra l’idea e la realtà.

Conciliare Ideale e Reale per giungere a una conoscenza che superi le incertezze dell’opinione comune e diventi la base dell’educazione di chi è destinato a gestire il potere.

La Giustizia , che l’uomo politico deve fare propria, è la Sapienza.

La Sapienza è il principio rivoluzionario a cui il politico deve attenersi per raggiungere il suo obiettivo politico-riformatore: la Sapienza del Giusto che, pur lasciando intatte le leggi dello Stato, può trasformare e rinnovare lo spirito di tutto lo Stato: mettendo a capo Uomini Giusti. Continua a leggere “C’è un abisso fra l’idea e la realtà.”