7 nuovi arresti per estorsione a Porta Nuova e Bagheria


Il Comando Provinciale dei carabinieri di Palermo nell’ambito dell’operazione “Panta Rei” ha eseguito altri sette arresti. I carabinieri già il 16 dicembre 2015 avevano  inflitto un duro colpo ai mandamenti di “Porta Nuova” e di “Bagheria”.

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I nuovi provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili a vario titolo di associazione mafiosa ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Continua a leggere “7 nuovi arresti per estorsione a Porta Nuova e Bagheria”

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Mafia: A Falsomiele si torna a sparare


Duplice omicidio di mafia a Palermo in via Falsomiele.  Due uomini sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco a Falsomiele. Uno dei due è il genero di Giovanni Bontade.

Omicidio-Falsomiele-1-673x505omicidio_falsomiele2-892x501Secondo una prima ricostruzione degli uomini della Squadra mobile, che sta seguendo le indagini, i due erano a bordo di una Fiat Cinquecento L, quando sono stati avvicinati. A quel punto sono scesi dall’auto e hanno cercato di fuggire. Uno dei due è stato colpito al torace e alla nuca, l’altro al torace e al volto.

La sparatoria è avvenuta all’altezza del civico 117 di via Falsomiele. Uno dei due uomini uccisi è Vincenzo Bontà, genero del boss Giovanni Bontade, ucciso anche lui in un agguato il 28 settembre del 1988 insieme alla moglie Francesca Citarda.

Omicidio-Falsomiele-2-673x505L’identificazione della vittima da parte degli investigatori e i suoi legami familiari confermerebbero l’ipotesi di un delitto di stampo mafioso. L’altra vittima è Giuseppe Vela, 53 anni.

Per gli inquirenti ,dietro l’agguato ci sarebbe la mano dei clan: una valutazione che si deduce, tra l’altro, anche dalle modalità del delitto.

 Una delle vittime sarebbe stata “giustiziata” con un colpo di pistola alla nuca. L’agguato è avvenuto in una stradiana stratta vicino alla centrale dell’Enel, un luogo che non consentiva alle vittime una via di fuga.  Oltre al capo della Mobile Ruperti, sul posto il procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

Vincenzo Bontà e Giuseppe Vela, ammazzati stamattina a Palermo a colpi di calibro 9 avrebbero avuto un appuntamento con i killer . Gli investigatori sospettano che i due dovessero incontrare persone che conoscevano. Sarebbero scesi dall’auto su cui viaggiavano, che sarebbe stata parcheggiata e chiusa, e sarebbero stati colpiti a bruciapelo.

Omicidio-Falsomiele-1-673x505L’obiettivo dei sicari sarebbe stato Bontà, genero del boss Giovanni Bontade, ufficialmente senza un’occupazione ma proprietario di diversi appezzamenti di terra nella zona di Villagrazia, feudo della famiglia Bontade. Vela, che lavorava nei terreni di Bontà, accompagnava l’amico, una sorta di guardaspalle che i killer non hanno risparmiato. Nonostante fosse incensurato, Bontà, dicono gli investigatori, aveva un suo peso mafioso, indipendente dall’eredità criminale lasciata dal suocero. Il padre, Nino, è stato condannato per associazione mafiosa ed è morto nel 2006.

 A Falsomiele quindi si è tornato a sparare.  Il duplice omicidio di stamattina ha fatto tornare alla mente le sparatorie avvenute qualche mese fa nello stesso quartiere.

Il 3 ottobre scorso a perdere la vita fu Mirko Sciacchitano, freddato da numerosi colpi di pistola a pochi metri da un centro scommesse, in via Concordia, nel vicino quartiere Oreto. Il giovane venne ucciso per punizione  dopo aver partecipato poche ore prima alla gambizzazione di Luigi Cona, compiuta davanti alla friggitoria di quest’ultimo in via dell’Allodola, a Falsomiele.

Mafia: catturato Paolo Liga della famiglia mafiosa di Bagheria


Dopo quattro mesi di latitanza è stato catturato il pregiudicato Paolo Liga di 49 anni, sfuggito e resosi latitante dal 2 novembre 2015, dopo l’operazione Reset 2.

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L’arresto, avvenuto oggi a  Castellammare del Golfo (Tp). è il frutto della collaborazione tra varie compagnie di carabinieri e i Ros di Palermo. L’uomo è ritenuto esponente della famiglia mafiosa di Bagheria ed è accusato di estorsione ai danni di un imprenditore edile, aggravata dalla modalità e dalla finalità di agevolare Cosa nostra. Continua a leggere “Mafia: catturato Paolo Liga della famiglia mafiosa di Bagheria”

Mafia/Confiscati 100 milioni agli eredi del costruttore Pecora


Maxi confisca della Direzione investigativa antimafia, per un valore di oltre 100 milioni di euro, agli eredi dell’imprenditore Francesco Pecora, morto il 3 maggio 2011.

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Tra i beni confiscati: 168 immobili  tra appartamenti, ville, magazzini e terreni,  tre  società di capitale e tre  società di persone, rapporti bancari.

Francesco Pecora, sostiene la Dia, è stato un nome noto per la mafia palermitana. E’ stato coimputato nei  “processi alla mafia” con personaggi di alto spessore criminale come Pippo Calò, Antonino Rotolo, Tommaso Spadaro e Giuseppe Ficarra. La figlia di Pecora, Caterina, è sposata con il latitante  Giovanni Motisi, figlio di Matteo Motisi, meglio noto come “Matteazzo”, già uomo d’onore della famiglia mafiosa di Pagliarelli.

Ed era anche consuocero di Salvatore Sbeglia, costruttore edile palermitano, condannato per mafia e socio in affari di Raffalele Ganci, boss del quartiere Noce di Palermo.

Francesco Pecora  e le sue società facevano da interfaccia e canale di collegamento con il mondo imprenditoriale legale, gestendo i capitali provenienti dalle attività di “cosa nostra” anche fuori dalla Sicilia. Tra i beni confiscati alla famiglia Pecora, un’azienda  con sede legale a Pordenone, grazie alla quale faceva gli interessi di Cosa nostra.

Mafia, blitz con nove arresti a Palermo per intestazione fittizia di beni e riciclaggio.


In cella anche un avvocato civilista palermitano.

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Dall’alba di oggi, militari appartenenti al Nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza di Palermo, stanno dando esecuzione a nove ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone, fra cui un noto avvocato palermitano,  si tratta di Marcello Marcatajo, civilista di 69 anni, arrestato questa mattina nella sua villa a Mondello. Continua a leggere “Mafia, blitz con nove arresti a Palermo per intestazione fittizia di beni e riciclaggio.”

Mafia:sequestro di 10 milioni a prestanome di Messina Denaro


L’operazione è la prosecuzione di quella che nel dicembre del 2012 ha portato all’arresto dei vertice del mandamento di Castelvetrano

Matteo Messina Denaro

 Un duro colpo al patrimonio riconducibile alla famiglia mafiosa di Castelvetrano è stato inferto dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, che questa mattina hanno dato esecuzione al sequestro emesso dal tribunale di Trapani a carico degli imprenditori Antonino e Raffaella Spallino, prestanome dell’organizzazione capeggiata dal latitante Matteo Messina Denaro. Continua a leggere “Mafia:sequestro di 10 milioni a prestanome di Messina Denaro”

Mafia: Blitz a Palermo contro la cosca di Santa Maria di Gesù, 6 arresti


Le intercettazioni mostrano i riti dei clan per scegliere i capi, elezioni per il boss e baci in fronte. Blitz a Palermo contro la cosca di Santa Maria di Gesù, 6 arresti

Mafia il baco in fronteAvevano organizzato una vera e propria campagna elettorale – con tanto di voti – per eleggere i nuovi vertici di Cosa Nostra nel mandamento mafioso di Santa Maria di Gesù. Continua a leggere “Mafia: Blitz a Palermo contro la cosca di Santa Maria di Gesù, 6 arresti”