Sicilia Futura per la Sicilia del Futuro (4)


La storia si ripete ed è sempre la stessa storia, cambia il nome a qualche personaggio e vedrai che nei fatti non cambia nulla … è sempre la stessa storia.

Sicilia Futura news

Sicilia Futura per la Sicilia del Futuro (4)

bandiera-siciliana

Il governatore Crocetta ha affidato le sorti della Sicilia al governo nazionale, che continua a trattare la Sicilia come serva sciocca degli interessi nazionali. Col commissariamento di fatto avvenuto sin dai tempi dell’ultimo governo Berlusconi, che sequestrò i fondi Fas europei dedicati alla Sicilia.

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Bagheria : I segreti della Certosa (90011… Odissea nello strazio 2)


Solo dal recupero del nostro passato passa il nostro futuro.

Bagheria News

Bagheria certosaMonaca di Monza o uccelli di rovo nella Certosa di Bagheria? La storia o leggenda di Comingio ed Adelaide.

Nella pineta della Villa Butera il principe Ercole Michele Branciforti realizzò, nel 1797 alle spalle del castello medievale, un piccolo edificio in stile romanico adibito a convento di monaci trappisti: la cosiddetta Certosa.

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90011 … Odissea nello strazio (1) Bagheria la città dei morti viventi.


Bagheria News

cere Certosa bagheriaOgni volta che torno nel mio paese ho l’impressione di vivere in una città di morti viventi, di zombie che vagano nei meandri di questo paesotto, reso impraticabile e oltremodo invivibile … è un paese malato il mio, fermo, immobile … tenuto in coma farmacologico per mancanza di risorse intellettuali ed ora anche economiche.

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Bagheria: che fine hanno fatto i buoni spesa?


Bagheria: che fine hanno fatto i buoni spesa?

Da alcuni giorni ci chiediamo che fine hanno fatto i buoni  spesa per le famiglie  indigenti di Bagheria.

Dopo giorni e giorni di silenzio assoluto al riguardo, finalmente vediamo un comunicato sul portale del Comune, che annuncia, alla vigilia delle festività pasquali, che al momento sono pervenute più di 3000 domande di richieste del contributo, che serviva per sostenere le persone in difficoltà economiche come previsto dall’ordinanza n. 658 del 29 marzo 2020 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

L’aiuto consiste nella erogazione diretta di buoni per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

Gli uffici delle Politiche Sociali stanno effettuando controlli a tappeto su quanto dichiarato in ogni domanda, ma già da oggi, sono iniziate le telefonate per fissare gli appuntamenti, per le richieste prioritarie, e consegnare la card che potrà essere utilizzata presso gli esercenti che hanno manifestato la loro disponibilità a diventare negozi dove spendere il buono attraverso la carta acquisti. 

Si procede per appuntamento e consegna della card al fine di evitare assembramenti come disposto dalle normative vigenti in tema di contenimento dell’epidemia coronavirus. 

Sono circa 60 i commercianti  di generi alimentari o prodotti di prima necessità che hanno aderito all’iniziativa, nelle prossime ore l’elenco sarà pubblicato sul sito web del Comune. 

Questo il comunicato scarno uscito fuori dall’ufficio stampa del Comune.

Ora da parte nostra, senza nessuno spirito di polemica, vorremmo fare delle considerazioni sulla grave insensibilità manifestata in questa circostanza dalla Amministrazione comunale , del consiglio e perfino dalle associazioni di solidarietà presenti nel territorio Caritas ed altre.

Nei giorni scorsi abbiamo seguito sui social le manifestazioni augurali di molti esponenti dell’amministrazione e lo stesso Presidente del consiglio, ma nessuno di questi (vedi Sindaco) ha parlato di Buoni spesa.

Ma pensate che in momenti come questi, difficili per molte famiglie e non solo per i soliti noti, bastano i vs. auguri ipocriti e formali a riempire la pancia di tante famiglie già indigenti prima del coronavirus e di quelle famiglie che si sono viste private anche del minimo indispensabile dalla quarantena ferrea imposta e la chiusura di tutte le piccole e piccolissime attività?

A chi serve propagandare la rinuncia al gettone di presenza dei consiglieri comunali, considerando che tutti i consigli comunali sono di fatto sospesi per evitare assembramenti?

A cosa sono serviti questi 13 gg. Dall’ordinanza del 29 marzo.? Con un portale aperto e poi chiuso per la ricezione delle domande.?

Quanto pensate ancora di potere reggere il moccolo?

Ci sono comuni che hanno anticipato la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie, prima che uscisse l’ordinanza, a rischio di foraggiare qualche furbetto del condominio.

Voi non siete riusciti nemmeno a distribuire 1 euro tenendo conto che c’erano le festività pasquali. Vergogna gridava quest’oggi un signore che gridava aiuto sui social.

E ancora fate le pulci alle domande. E chiamerete le famiglie ad una ad una.

Non vorremmo che dal mercato della solidarietà si passi al mercato delle vacche.

Mentri u mericu sturia u malatu sinni và

Buona Pasqua a tutti

Buoni spesa rivenduti, la denuncia.


Il sindaco di Gravina in Puglia (Bari), Alesio Valente, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook con riferimento alle misure di sostegno alle famiglie in difficoltà per l’emergenza coronavirus, ha parlato di abusi nell’uso dei bonus spesa.

“Mi segnalano furbetti pronti ad approfittare della situazione, rivendendosi i buoni spesa. Ve lo dico subito: vi mando in galera”.

Nel video il sindaco spiega di aver “saputo di qualcuno che si rivende i buoni.

“Per esempio se il buono ha il valore spesa di 100 euro, se lo rivende a 70 euro. Stiamo effettuando i controlli. E’ vergognoso, vi denuncio tutti e vi mando in galera”.

A seguito di queste segnalazioni, il Comune, che aveva avviato la distribuzione dei buoni da oltre dieci giorni, prima ancora del provvedimento del Governo, ne ha modificato la modalità di erogazione.

Da ieri sui buoni è riportato nome e cognome del beneficiario e al momento della spesa li si consegna con allegato un documento di identità perché non siano cedibili.

Ora che anche a Bagheria si distribuiranno i buoni spesa alle famiglie più bisognose, ci piace segnalare al Sindaco questa denuncia, per evitare che i furbetti del nostro condominio (che ci sono sempre) possano fare la compravendita dei buoni spesa.

Sollecitiamo pertanto il sindaco a porre sui buoni spesa gli accorgimenti idonei ad evitare la compravendita dei buoni spesa.

Bagheria: Buono spesa. A chi tocca e come richiederlo.


Bagheria: Buono spesa. A chi tocca e come richiederlo.

Sono stati pubblicati all’albo pretorio on line i criteri con i quali verranno assegnati i “buoni spesa” per sostenere le persone in difficoltà economiche.

L’aiuto consiste nella erogazione diretta di buoni per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

Alleghiamo al presente articolo il comunicato stampa del comune a tal riguardo.

EMERGENZA CORONAVIRUS: LE ISTRUZIONI PER RICHIEDERE DA oggi, 2 APRILE, IL BUONO SPESA

Sono stati pubblicati all’albo pretorio on line i criteri con i quali verranno assegnati i “buoni spesa” per sostenere le persone in difficoltà economiche.

L’aiuto consiste nella erogazione diretta di buoni per l’acquisto di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

Possono fruire dei buoni spesa, con priorità, i nuclei familiari, non già assegnatari di sostegno pubblico.

È possibile presentare una sola domanda di contributo per nucleo familiare.

REQUISITI PER RICHIEDERE IL BUONO:

– Residenti nel Comune di Bagheria
– Nuclei in gravissime e comprovate difficoltà economiche acuite dalla pandemia del COVID 19 non in grado di far fronte ai bisogni primari più urgenti ed essenziali quali:

a) prodotti alimentari;

b) prodotti per la pulizia della casa;

c) prodotti per l’igiene personale;

Tali condizioni devono essere possedute al momento della presentazione della domanda.
 
NON POSSONO PRESENTARE DOMANDA

i percettori di sostegno economico (carta REI – reddito di cittadinanza, pensione e/o pensione di invalidità, cassa integrazione, incentivi di sostegno pubblico, stipendio statale o privato o qualsiasi altra fonte di reddito) superiore alla somma di € 500,00.

COME RICHIEDERE IL CONTRIBUTO:

La domanda potrà essere presentata da oggi, 2 aprile 2020, con tre diverse modalità;

1) E’ disponibile un apposito modulo sia sul sito web del Comune (qui) che all’albo pretorio on line dello stesso sito web che una volta compilato potrà essere inviato via mail al seguente indirizzo di post elettronica buonispesa@comune.bagheria.pa.it, oppure trasmesso via . ai seguenti numeri telefonici:

3668025574 
      366.8035561 
      366.8035614

2) E’ compilabile direttamente on line al seguente link:

3) E’ disponibile la compilazione e consegna cartacea (solo ed esclusivamente in casi eccezionali per chi non dispone di una connessione ad internet o uno smartphone) presso l’Ufficio dei Servizi Sociali in via Federico II n.33 previo appuntamento.
 
ALLEGATI DA PRESENTARE CON IL MODULO DI DOMANDA:
copia di documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità ed autocertificazione (mod. allegato all’istanza).
 
CRITERI DI ASSEGNAZIONE

Le domande pervenute saranno esaminate dalla Direzione Politiche Sociali del Comune di Bagheria.

MODALITA’ DI CONCESSIONE:
Il Buono spesa è nominativo non cedibile, erogato in un’unica soluzione, salvo ulteriori risorse disponibili, verrà concesso ai cittadini in possesso dei requisiti nel seguente modo.

per i nuclei, non percettori di alcuno sostegno economico
composto da 1 componente del nucleo familiare:€ 150,00
2 componenti del nucleo familiare: € 250,00
3 componenti del nucleo familiare: € 350,00
4 componenti del nucleo familiare:€ 450,00
5 componenti del nucleo familiare: oltre € 500,00

ESITO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

L’istruttoria delle domande pervenute verrà effettuata nel minor tempo possibile e verrà comunicato agli interessati mediante indirizzo di posta elettronica, o con avviso telefonico, con l’indicazione dell’importo riconosciuto o del non accoglimento della domanda.
 
CONSEGNA DEI BUONI

I buoni spesa, viste le misure restrittive vigenti in questo particolare momento di emergenza COVID-19 saranno consegnati da personale individuato ed autorizzato dal Responsabile delle Politiche Sociali, previo avviso telefonico.
 
DOVE SPENDERE IL BUONO SPESA

Il buono spesa è spendibile presso esercenti che hanno aderito all’iniziativa, di cui si fornirà l’elenco una volta comunicata l’ammissione al contributo “buoni spesa”.

I buoni spesa possono essere utilizzati esclusivamente per l’acquisto di generi alimentari e/o di prima necessità.
 
Verranno controllati tutti i requisiti richiesti per la concessione del contributo.

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ufficio stampa

Coronavirus, buono spesa da 300 euro a famiglia.


Considerando i recenti episodi, avvenuti a Palermo, con il tentativo di riempire i carrelli e non pagare la spesa, il governo cerca di correre ai ripari ed estende nuovi bonus a una fetta più ampia della popolazione.

Una delle misure annunciate da Giuseppe Conte è stata rinominata “buono spesa“.

Si tratta di buoni dal valore di 300 euro assegnati a ciascun nucleo familiare e utilizzabili per acquistare generi alimentari.

In buona  sostanza, si tratta di un sostegno per le famiglie in difficoltà economica.

In tal senso ogni Comune è autorizzato “all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun Comune nel proprio sito istituzionale”.

I beneficiari del buono spesa

A chi è destinato il buono spesa?  Chi saranno i beneficiari?

La platea sarà individuata dai sindaci “tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica , con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.

La priorità sarà data a coloro che non ricevono altre forme di sostegno.

A questo proposito un decreto ministeriale (del ministero dell’Interno di concerto con quello dell’Economia) erogherà “ai Comuni la compensazione della spesa sostenuta sulla base dei criteri suindicati entro il 15 aprile 2020“.

Conte ha parlato di un’integrazione pari a 400 milioni.

Per i comuni che contano fino a 5mila abitanti, almeno 20 mila euro;

la somma sale a 50mila per quelli che hanno una popolazione compresa tra le 5mila e le 30mila unità.

E ancora: 80mila laddove ci sono fino a 69mila abitanti e 150mila per i comuni di capoluogo.

“Non lasciamo nessuno solo e abbandonato a se stesso – ha dichiarato nell’ultima conferenza stampa Conte -.

 Abbiamo adottato un provvedimento per fare fronte alla sofferenza alimentare.

Ai Comuni arriveranno 400 milioni per questo.

E anticipiamo anche 4,3 miliardi di euro che dovevamo erogare agli enti locali a maggio”.

Questo nelle intenzioni del premier Conte. Staremo a vedere.

“Siciliasicura” una app per monitorare il contagio”


Sicilia arriva l’app per monitorare il contagio

Si chiama “Sicilia si cura” ed è l’applicazione digitale dedicata al monitoraggio attivo di uno dei principali veicoli di ingresso del virus: i contagiati asintomatici che inconsapevolmente agiscono da moltiplicatori di esposizione al rischio da Covid-19.

Gli utenti registrati potranno far conoscere il loro stato di salute aggiornandolo fino a due volte al giorno, avranno la possibilità di fornire ogni informazione utile su contatti con altre persone, il luogo in cui si trovano in isolamento creando così un flusso continuo di informazioni fondamentali per il sistema di gestione dell’emergenza.Il tutto nel pieno rispetto della privacy.

“Quanti, con grande senso di responsabilità, si sono registrati attraverso i canali messi a disposizione dalle autorità sanitarie, come il sito www.siciliacoronavirus.it, riceveranno in queste ore via sms e mail un username e un link per la creazione della password che permetterà l’accesso alla webapp”, fa sapere la Regione in una nota.

“L’obiettivo – sta ancora scritto nella nota – è quello di fornire ogni assistenza necessaria, ma anche prevenire l’insorgenza di eventuali focolai nel territorio siciliano.

Per utilizzare il servizio, intatti, l’utente, utilizzando il proprio smartphone o tablet, dovrà essere geolocalizzato nel territorio della Regione Siciliana.

Il servizio è stato messo a punto dalla Regione Siciliana attraverso la sinergia tra assessorato della Salute e Protezione civile regionale e a breve sarà disponibile anche una versione scaricabile dagli store digitali.

Coronavirus in Sicilia oggi e nel mondo


Vi presentiamo il quadro della situazione in Sicilia per quanto riguarda l’infezione da Coronavirus, rilasciato da Istituto Superiore Sanità.

In Italia, epicentro della pandemia nelle ultime settimane, ci sono 74.386 casi e 7.503 morti.

Sono sempre e comunque i numeri a dare l’esatta fotografia della diffusione del contagio da Coronavirus nel mondo.

Questo il quadro attuale nel mondo.

Ci sono attualmente 474.204 casi di Covid-19, almeno 21.571 persone sono morte e circa 115.850 persone sono guarite, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Negli Stati Uniti, i contagi hanno raggiunto quota 69.197 e i decessi sono adesso 1.046. Lo Stato di New York rimane quello più colpito con 30.811 casi fino a ieri, con un aumento del 20% rispetto a martedi’.

L’Iran ha registrato 27.017 casi e 2.077 decessi. La Germania ha riportato 37.323 persone infettate e 222 morti, 49.515 sono i casi in Spagna, dove 3.647 persone sono morte.

La Francia ha finora 25.604 persone contagiate e 1.333 decessi. In Corea del Sud, citata come modello di contenimento, i casi sono 9.241 e 131 i decessi.

Schizzofrenia da Coronavirus


Oggi vi racconterò la giornata tipo di un anziano signore, che a causa del Coronavirus si trova costretto a restare in casa.

code ai supermercati

Il nostro vecchietto, sollecitato da tutte le parti a restare a casa, non parlare coi vicini, stare a 1 metro almeno da altre persone, munirsi di mascherina e guanti, si sente frastornato.

Il dilemma è: restare in casa? o uscire per fare la spesa? Certo se resta a casa evita il contagio, ma muore di fame.

Comunque la televisione ha detto che si può uscire per fare la spesa, prendendo le dovute prescrizioni, mascherina (introvabile) e guanti di lattice.

Fu così che il nostro anziano signore decide di uscire per fare la spesa, si reca presso il supermercato vicino casa e, sorpresa delle sorprese, vede lungo il tragitto una lunga coda di persone, con carrelli e carrellini.

Chiede il perchè di quell’assembramento e gli viene risposto che la coda è per entrare al supermercato, dato che si può entrare uno alla volta.

E meno male che non piove? e se piovesse: comunque tira un venticello sferzante.

Perchè invitate la gente a stare in casa e poi invece la costringete ad ammassarsi nelle vicinanze dei supermercati per ore per fare la spesa?

Schizzofrenia da coronavirus?

A Collesano i volontari della protezione civile portano la spesa a casa, specialmente per le persone sole ed anziane.

Sig. Sindaco inviti tutti i supermercati e fornai di ad organizzare obbligatoriamente il servizio a domicilio, per evitare gli assembramenti all’esterno degli stessi (anche se piove o tira vento).

E se riuscisse ad organizzare i percettori di reddito di cittadinanza per assistere le famiglie indigenti e con problematiche sanitarie, per le incombenze quotidiane (come fare la spesa e quant’altro). Stiamo a casa si, ma aiutateci a starci veramente .