Sicilia incendi:Crocetta,attacco politico mafioso


Incendi: Crocetta, dietro c’è la mafia,  aggressione al territorio con 800 focolai

Sud: Renzi a Direzione, presenti governatori e Bersani

“C’è un attacco politico mafioso dietro questi incendi, l’obiettivo non sono solo i boschi e la speculazione edilizia”. Lo ha detto il governatore siciliano Rosario Crocetta, in conferenza stampa a Palermo. “C’è stata un’aggressione sul territorio con 800 focolai contemporaneamente. E’ un disegno preciso politico, affaristico, criminale della mafia ma anche un attacco a un governo, che combatte la mafia. – ha aggiunto – Siamo di fronte a una attacco mafioso spaventoso”.

Ballottaggi in Sicilia: alle 19 ha votato poco meno del 35%

Ballottaggi in Sicilia: alle 19 ha votato poco meno del 35%

Ballottaggi in Sicilia: alle 19 ha votato poco meno del 35%, 9 i comuni coinvolti

Comunali: Italia, alle ore 12 ha votato il 17,99%

Nei nove comuni siciliani chiamati alle urne per i ballottaggi, alle 19, l’affluenza è stata del 34,18%. Al primo turno, alla stessa ora, aveva votato il 37,21% degli aventi diritto.
Non si vota in nessun capoluogo di provincia. Tra le città più popolose, Alcamo (TP), Vittoria (RG) e Caltagirone (CT). Le urne si sono aperte alle 7 e si chiuderanno alle 23. Lo scrutinio avverrà a chiusura delle operazioni di voto.

In migliaia a Palermo per il Gay Pride 2016

In migliaia a Palermo per il Gay Pride 2016

Manifestazione dedicata a migranti e a vittime strage Florida

Carri, sfilate, musica e colori.

Gay: in migliaia al Pride di Palermo

In migliaia a Palermo stanno partecipando alla tradizionale parata del Pride 2016. In testa al corteo c’è lo striscione del Palermo Pride, con in prima fila il sindaco Leoluca Orlando e gli assessori della giunta Continue reading “In migliaia a Palermo per il Gay Pride 2016”

Cefalù in ginocchio con la stagione turistica compromessa.

Cefalù in ginocchio con la stagione turistica compromessa.

Tra le strutture annerite e gli scheletri degli arredi il proprietario del ristorante “Al Giardino”, Giuseppe Mogavero, si aggira sconsolato. “Non esiste più nulla. Tutto è stato distrutto”, dice. Il “Giardino” era uno dei locali più importanti (400 posti, una grande sala) del lungomare di Cefalù dove il fuoco è arrivato dall’alto e ha devastato case, depositi, strutture e cancellato uno dei posti più rinomati della movida: il pub-discoteca “Le Vele”.

Il locale non esiste più. Le palme bruciate, le piste devastate, gli arredi anneriti. Due giovani che lavoravano qui come animatori si aggirano tra le sale divorate dalle fiamme. Continue reading “Cefalù in ginocchio con la stagione turistica compromessa.”

Crocetta furioso dopo i roghi in Sicilia

Crocetta furioso dopo i roghi in Sicilia

I piromani sono come l’Isis: in questi tre anni abbiamo messo in campo strumenti eccezionali

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«Ho convocato questa conferenza stampa per fare un’operazione verità. È chiaro che questi incendi hanno fatto un danno all’immagine della Sicilia, creando panico e terrore e compromettendo i flussi turistici. Trovo assurdo dire cosa si è fatto e cosa non si è fatto. Quest’anno il piano antincendio in Sicilia è partito il 15 giugno, come prevede la legge. Non abbiamo avuto ritardi». Così il governatore della Sicilia Rosario Crocetta in conferenza stampa, specificando anche che il personale dell’antincendio impiegato in questi giorni è stato di 7.500 persone. Continue reading “Crocetta furioso dopo i roghi in Sicilia”