Bagheria il sogno e … la realtà(6)


C’è un abisso fra il sogno e la realtà.

Conciliare il sogno e la Realtà rappresenta il modo per giungere a una conoscenza che superi le incertezze dell’opinione comune e diventare la base dell’educazione di chi è destinato a gestire il potere.

La Giustizia , che l’uomo politico deve fare propria, è la Sapienza.

La Sapienza è il principio rivoluzionario a cui ogni politico dovrebbe attenersi per raggiungere il suo obiettivo politico-amministrativo. la Sapienza del Giusto che può trasformare e rinnovare lo spirito di tutto il paese mettendo a capo Uomini Giusti.

Mi sono chiesto spesso come posso prestare la mia opera alla mia città, che rappresenta per me l’Ignoranza?

Rinunciare alla politica per me significa rinunciare alla vita stessa ; e allora ho rinunciato alla carriera politica, ma non alla Politica, battendomi per il principio di Giustizia basato sul Sapere, con l’intento di educare alla Politica come Scienza del Sapere.

Come tutti sappiamo c’è un abisso fra il sogno e la realtà, e allora bisogna cercare di ridurre questo spazio infinito fra sogno e realtà.

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In questo percorso difficile servivano amici e compagni fedeli: ma questi si rivelano subito essenzialmente Teorici e allora lo scrivere per me, da gioco e passatempo divertente, diventa una cosa seria, diretta ad agire su di una vasta cerchia di lettori.

 Allora comincio a viaggiare fra gli uomini e per gli uomini , visitando terre lontane e vicine, osservando e imparando da altre civiltà, da altri uomini e da altre organizzazioni sociali, apprezzandone alcune cose e disprezzandone altre, senza innamorarmi in ogni caso di nessuna: il mio percorso è stato costellato di dubbi e perplessità, nella ricerca di una forma di Paese Ideale.

Uno dei mali della nostra democrazia odierna deriva dalla facoltà che ha chiunque di uscire dalla sfera della propria competenza per dire una parola in politica, di cui non possiede nessuna particolare conoscenza.

Gli uomini intenti unicamente al lucro, mi portano presto a disprezzare la politica che si occupa solo di faccende personali e lucra sul consenso estorto con l’inganno e la prevaricazione sociale. 

Uno strano senso di solitudine intellettuale mi prende e mi sovrasta.

La Politica ha perso la sua funzione scientifica di progettualità umana per preparare un futuro alle prossime generazioni e, si è talmente involuta che diventa necessario e urgente porre mano alla cosa e ridare senso alla umanità perduta.

Ecco che in me si fa strada l’idea che diventi  necessario riproporre un modello antico di società, che fondi i suoi pilastri nella conoscenza e di conseguenza nella Giustizia.

Diventa necessario rieducare l’uomo alla Politicaalla conoscenza, alla Giustizia,

Oggi mi rendo conto che diventa un compito immane.

Servono uomini maturi col cuore di bambino, che hanno innato il senso della Giustizia e non hanno paura della solitudine in cui si ritroveranno nel cercare un nuovo modo di operare in politica, fondato sulla Giustizia, figlia della Conoscenza, dove Sogno e Realtà si fondono.

Dove i demagoghi, che continuano a cercare di ingraziarsi il popolo aumentandogli la ricompensa in denaro per i suoi giudizi, dovranno essere banditi dal consesso civile e sociale.

Enzo Cinà dalla Città Futura