Bagheria il sogno “Vicè stù paisi è mmuortu”(3)


Vicè, stù paisi è mmuortu!!! mi rissi Totò, cumpagnu ri palluni.

Qualche giorno fa ho incontrato casualmente un mio vecchio compagno di pallone, che dopo i brevi e piacevoli convenevoli mi dice con tristezza negli occhi: “ Vicè, stù paisi è mmuortu!!!

Non è uno “allittratu” il mio amico di pallone, è una persona modesta, lavoratore indefesso, eppure mi è sembrato  depresso e senza una briciola di speranza per il futuro, rassegnato ad una vecchiaia inutile e pesante da sopportare.

Poche parole, uno sguardo e un mezzo sorriso abbozzato: “Ciau Vicè, mi ha fatto piacere vederti … “ Ciau Totò, un ci pinsari … e rriri!!!, che un sorriso allunga la vita”– risposi a mia volta con un sorriso più aperto del suo, ma con la mente impegnata a riflettere su quella frase – Vicè, stù paisi è mmuortu – e soprattutto sui suoi occhi spenti, quasi chiusi al domani, tanto diversi del ragazzo, compagno di pallone, che avevo conosciuto vispi e vividi, e adesso mostravano semplicemente mestizia e incertezza del domani, e un punto interrogativo, grande quanto una casa … ancora senza risposta.

Era un messaggio?, una richiesta di aiuto? O semplicemente” parra tu ca ta firi a parrari e a scriviri.”

Questo preambolo potrebbe non interessare nessuno, ma poiché girando per Bagheria, siamo sicuri che di Totò in paese ce ne siano tanti … allora abbiamo deciso di abbandonare per un attimo la nostra (politicamente parlando) strategia del silenzio, e…

… ancora una volta ci vediamo costretti ad intervenire per porre argine a questo estremo degrado e a dar voce a tutte quelle solitudini silenziose …

… abbiamo l’impressione di vivere in una città di morti viventi, di zombi che vagano nei meandri di questa città , resa impraticabile e oltremodo invivibile.

E’ un Paese malato il nostro … tenuto in coma farmacologico per mancanza di risorse intellettuali ed economiche.

… queste cose le ripetiamo da più di vent’anni … cambiano le amministrazioni, cambiano i Sindaci … ma nulla cambia

…il Paese è fallito, e nessuno si chiede Chi ci ha portato a questo?

…nemmeno le istituzioni sovra-comunali (Corte dei Conti) ci spiegano Chi ha prodotto l’enorme buco di bilancio di 67 milioni, che ha portato al dissesto, e se qualcuno pagherà il conto?

Di sicuro sono i cittadini, che pagano un conto salatissimo in termini di tasse locali (aumentate), mancanza di servizi e disservizi vari …

Acqua, rifiuti, manutenzione stradale e urbana, la città è abbandonata a se stessa senza un governo, che sappia gestire le diverse emergenze che sorgono giorno dopo giorno creando solo degrado su degrado…

… eppure non vediamo sorgere quel senso di rivolta che nei paesi CIVILI è il primo segno che la società è ancora viva e libera …

… il popolo bagherese non ha più voce …

dopo 20 anni, in cui si sono succedute varie amministrazioni e commissariamenti, nulla è mutato. nessuna risposta è venuta da una classe dirigente, che è caduta sempre più in basso.

… in questo paese non si discute più, non si prendono decisioni, non si affrontano i problemi e quindi non si risolvono … il buon senso in questo paese è diventato un optional …

un muro di silenzio e di inefficienza pervade la città e nessuno reagisce a questo sfascio …

… ma non sentite le urla silenziose di un popolo che non ha più voce ?

… che muore di fame? e non si lamenta per dignita’ … l’unica cosa che gli è rimasta …?

… non vedete le persone che perdono il lavoro e sopravvivono fra gli stenti e bisogni di ogni tipo?

… non vi meravigliate se i giovani, anche quelli studiati, lasciano il paese per unirsi a quelle masse di migranti di ogni tipo per andare a fare i camerieri all’estero?

… non vi domandate se questo paese ha un futuro, una prospettiva?

Da qualche settimana si è aperto il balletto della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale e già cominciano a circolare nomi e sigle.

Ma per fare cosa? non ci si rende conto che i comuni sono tutti falliti, per colpa di una classe dirigente inadeguata?

Occorrerebbe un progetto alternativo per far resuscitare questo Paese malato … tenuto in coma farmacologico per mancanza di risorse intellettuali ed economiche.

Necessiterebbe creare i presupposti per rendere più appetibile la città ad insediamenti produttivi e a richiami turistici , riscoprendo le Sue vocazioni originali: agricoltura-artigianato-commercio-turismo etc.

ed ecco che dal Corso Aperto riparte il progetto per dare un futuro migliore a questo Paese affrontando il tema del Lavoro e dell’ Occupazione:

La vera priorità sociale è il problema dell’occupazione.

Qualche giorno fa ho incontrato casualmente un mio vecchio compagno di pallone, che dopo i brevi e piacevoli convenevoli mi dice con tristezza negli occhi: “ Vicè, stù paisi è mmuortu!!!”

Mai come in questo periodo siamo continuamente richiamati ad intervenire, solidarizzare, confortare persone che si trovano improvvisamente private del lavoro. Ci scontriamo ogni giorno con troppa e sincera sofferenza per non contribuire, nell’ambito delle ns. competenze, a far diventare il problema dell’occupazione una vera priorità sociale.

Ridare fiato all’economia reale è l’unica prospettiva di futuro per i tanti giovani bagheresi, che con la crisi globale non possono nemmeno più pensare di emigrare; … e allora è  qui che bisogna trovare la forza e il coraggio di rigenerarsi, sentirsi vivi ed artefici del proprio futuro.

Enzo Cinà dalla Città Futura

2 pensieri riguardo “Bagheria il sogno “Vicè stù paisi è mmuortu”(3)

  1. T’addanni ammatula, quannu u sceccu un voli viviri é nutuli friscari! Un ti scurdari ca a Baaria era u paisi di carretti e carrittieri, e i coffi i vinnievanu puru i putii, comu u sapuni muaddu u lisciuni e i sardi salati “Generi Diversi” si chiamavanu, si putievano inchiri ri favi, canigghia o simmuluni e puru ri picciuli…., ma no pi manciari u sceccu ma u patruni du sceccu e du carrettu!

  2. T’addanni ammatula, quannu u sceccu un voli viviri e nutuli friscari! Un ti scurdari ca a Baaria era u paisi di carretti e carrittieri e i coffi i vinnievanu puru i putii, comu u sapuni muaddu u lisciuni e i sardi salati “Generi Diversi” si chiamavanu, si putievano inchiri ri favi e canigghia o simmuluni e puru ri picciuli…., ma no pu sceccu ma pu patruni du sceccu e du carrettu!

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