Il freddo polare non andrà via


Meglio rassegnarsi: il freddo non andrà via. Calerà il vento, che renderà le temperature più sopportabili, ma per i prossimi giorni la morsa del gelo non si allenterà sul centro e sud Italia.

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Si tratta di un’ondata di freddo tra le più intense degli ultimi decenni e restano i disagi sulle strade di molte regioni.

Per i prossimi giorni l’Italia rimarrà bloccata nella morsa del gelo artico anche nella prima parte della settimana, con la neve che imbiancherà ancora fino a quote molto basse soprattutto il versante adriatico, maggiormente esposto all’aria gelida che viene dai Balcani.

La domenica nuvolosa si è rasserenata in serata, anche se rimangono deboli nevicate lungo le coste su sud Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, nell’entroterra della Calabria e a quote collinari in Sicilia. Anche se le temperature massime sono salite dappertutto restano di molti gradi al di sotto della norma.

Oggi il tempo è ancora nuvoloso sulle coste adriatiche e in Sicilia, con nevicate fino a bassa quota su Abruzzo e Molise e in serata sulla Puglia. Le temperature saranno in lieve riealzo, ma resteranno rigide.

L’aria gelida continuerà a ‘mordere’ fino a mercoledì e martedì saranno possibili deboli nevicate in Piemonte. Per giovedì e venerdì sono attese correnti atlantiche più miti, ma sarà una tregua momentanea: per metà mese tornerà il gelo. Saranno scarse le piogge.

In Sicilia la strada statale 120 “dell’Etna e delle Madonie” è chiusa al traffico dal km 137 al km 147. Mezzi Anas sono in movimento per continuare le attivita’ e ultimare lo sgombero neve tra i comuni di Cerami e Troina.

La stessa statale permane chiusa al traffico anche ai km 66-81 da Madonnuzza (Petralia Soprana) a Gangi e ai km 41-42 tra Tremonzelli e Madonnuzza.

Sempre in Sicilia sono chiuse al traffico le strade statali della zona settentrionale: la strada statale 113 dal km 7 al km 13 e dal km 86 al km 87; la strada statale 575 fino al km 14; la strada statale 289 dal km 15 al km 49; la strada statale 124 dal km 105 al km 106; la strada statale 117 dal km 27 al km 42, la strada statale 643 fino al km 22 (tra innesto SS120 e innesto A19 a Scillato), la strada statale 121 dal km 174 al km 186 e la SS285 dal km 14 al km 22 nel tratto tra Caccamo e Roccapalumba.

In Sicilia gravissimi i danni in agricoltura e alla pastorizia. Coldiretti valuta perdite per milioni di euro, fra ortaggi distrutti e aziende isolate per la neve.

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Carciofi e altri ortaggi distrutti, aziende isolate, animali senza pascolo, muri di contenimento e  arterie viarie interne devastati. Il bilancio regionale del maltempo secondo la Coldiretti siciliana è gravissimo e si temono milioni di euro di perdite per gli agricoltori.

In tutte le zone di montagna come Cammarata (Agrigento),  è difficile raggiungere le imprese zootecniche per via delle neve e non è possibile né alimentare gli animale né ritirare il latte.

Stessa situazione sulle Madonie e sui Nebrodi, in particolare nella zona di Montalbano Elicona ma in generale in tutte le aree interne.

Nel Catanese molti ettari di ortaggi sono stati distrutti dal gelo così come nella fascia ionica del messinese.

Nell’Agrigentino, in tutta la fascia di Canicattì dove si produce uva da tavola, serre e tendoni abbattuti con danni enormi.

Anche gli agrumi gelati mettono a rischio le aziende agricole della zona etnea con  danni che potranno essere quantificati tra qualche giorno ma che già appaiono preoccupanti.

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