Firme false M5s, iniziati gli interrogatori in procura.


L’attivista Alice Pantaleone, la prima a sedersi davanti ai pm Dino Petralia e Claudia Ferrari, ha respinto tutte le accuse. “Non partecipai alla copiatura”.

FIRME FALSE M5S, SVOLTA INDAGINI. IL 21 INDAGATI IN PROCURA

Lunedì sarà la volta di Nuti e Mannino a rispondere ai magitrati di Palermo.

Il caso firme false a Palermo è il primo caso, su cui saranno chiamati ad esprimersi Fraccaro, Carinelli e Catalfo, i tre parlamentari votati sulla piattaforma Rousseau come componenti del collegio dei probiviri

Riccardo FraccaroPaola Carinelli e Nunzia Catalfo, assumendo il ruolo di probi viri del m5s, dovranno occuparsi delle posizioni dei colleghi Riccardo Nuti e Claudia Mannino.

I due deputati sono indagati dalla procura di Palermo nell’inchiesta sulle firme false depositate dal M5s alle amministrative del 2012.

Sul caso Grillo era stato chiaro: “Chi apprenderà di essere indagato si dovrà autosospendere”.

E così infatti avevano fatto Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio, i due deputati siciliani che per fare un passo indietro non avevano aspettato neanche l’invio dell’invito a comparire da parte della procura.

Al contrario Nuti e Mannino sono rimasti fermi sulle loro posizioni. Prima avevano spiegato di volere attendere l’avviso di garanzia, ma anche dopo l’arrivo dell’atto giudiziario non si sono mossi di un centimetro: continuano a professarsi estranei alle accuse e per questo non intendono autosospendersi disattendendo quindi la richiesta avanzata direttamente da Grillo.

 

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