Scipione l’africano incendia la Sicilia


Caldo record in Sicilia, colpa dell’anticiclone “Scipio”: temperature sopra i 40 gradi

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Si chiama Scipio l’anticiclone africano che ha avvolto la Sicilia nelle ultime ore con aria calda che sta arrivando direttamente dal deserto del Sahara. La Sicilia è la Regione più colpita in assoluto da quest’intensa ondata di calore. Basti pensare che la tempera minima registrata questa notte a Palermo è stata di 36 gradi, Trapani 31 e Ragusa 28.

La colonnina di mercurio ha toccato picchi superiori ai 45 gradi, addirittura arrivare a 47.

Farà meno caldo nelle zone meridionali e orientali dell’isola, a causa dei venti di scirocco provenienti dal mare. Infatti a Catania e Siracusa le temperature si “fermeranno” a 39 gradi, mentre a Gela, Licata, Agrigento e Sciacca si toccheranno i 43 gradi. Ma in queste località ci sarà un tasso di umidità relativa molto più elevato rispetto alle zone interne e tirreniche, quindi una temperatura percepita dal corpo umano potrebbe essere superiore anche ai 50 gradi. Saranno ore difficili con aria pesante, irrespirabile, mentre dove il caldo sarà torrido per l’aria secchissima, bruceranno persino gli occhi.

(Nel weekend le temperature diminuiranno in modo lento e graduale.Sabato si tornerà a temperature nella media del periodo. Mentre domenica le temperature scenderanno con valori più freschi anche a causa del maltempo con forti piogge e temporali che investiranno un po’ tutto il Mezzogiorno. Per il terzo fine settimana consecutivo, sarà un weekend senza sole al Sud dopo una settimana di caldo e di bel tempo.

Lo scirocco infiamma Palermo e la provincia, incendi e paura: evacuate case e scuole

Fuoco e fiamme in provincia di Palermo. Il forte vento di scirocco ha alimentato numerosi e vasti incendi di boschi e sterpaglie in diversi comuni dalle Madonie a Terrasini.  Un incendio di sterpaglie si è sviluppato anche nel capoluogo, in via Paruta, dove sono state danneggiate alcune auto in sosta. Ci sono roghi anche lungo la strada ferrata a Brancaccio.

In mattinata è stata chiusa l’autostrada A20 Palermo-Messina, tra gli svincoli di Buonfornello a Castelbuono, in entrambe le carreggiate, a causa degli incendi che lambiscono alcune costruzioni e alberghi della zona. La polizia stradale ha inviato sul posto diverse volanti. Fiamme anche sulla A19 in direzione all’altezza dello svincolo di Villabate tra le carreggiate.

Lascari sono state evacuate le scuole. Le fiamme sono arrivate fra le abitazioni nella parte della città anche queste sgombrate. Minacciato dalle fiamme anche l’Hotel Costaverde e un resort. Sono tre i fronti del fuoco che assediano il centro abitato di Gratteri, uno a monte di Piano Zucchi e due a valle. Chiuse al transito due arterie stradali su tre, l’unica via di fuga è la Gratteri-Gibilmanna. Grossi problemi anche nella zona di Mazzaforno, Salaverde e Settefrati.

La protezione civile regionale ha emesso un avviso per rischio incendi e ondate di calore per “temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione”.

Situazione allarmante anche a Bagheria dove le fiamme hanno lambito le case e le ville di via Vallone De Spouches. I vigili del fuoco hanno difficoltà a raggiungere tutti i posti dove sono scoppiati i roghi.

Le fiamme sulle Madonie già ieri sera hanno seminato panico. Il rogo più vasto e pericoloso aveva interessato Collesano, con le fiamme che hanno lambito una zona abitata e cinque case cono state evacuate.

Anche a Bisaquino non è bastato l’intervento dei vigili del fuoco e un canadair si è dovuto alzare in volo per cercare di spegnere un altro vasto incendio.

Terrasini, in contrada Androni, dalle cinque di questa mattina un rogo è divampato e sul posto i vigili del fuoco stanno cercando di contenere le fiamme. Anche a Carini sulla strada statale 113, vicino Mercatone Uno, un incendio è scoppiato in nottata e anche qui una squadra dei vigili sta lavorando. Già ieri i vigili del fuoco erano intervenuti a Monreale, Partinico, Cefalù, Alia e Balestrate.

A Palermo alle 14.27 si sono registrati 45,7 gradi. Lo rende noto il sito Meteonetwork.it. All’aeroporto palermitano di Punta Raisi alle 15 si sono raggiunti i 44 gradi. Il tasso di umidità è del 10%.

A causa del forte vento di scirocco sono stati cancellati anche alcuni voli dal Falcone Borsellino. Sono stati cancellati i voli della Ryanair Palermo Roma Fiumicino delle 9.55 e Roma Palermo delle 13. Cancellato anche il Palermo Memmingen delle 10.45.

E per far fronte all’ondata di afa è entrato in funzione il “piano emergenza caldo 2016” dell’Asp di Palermo. Gli interventi previsti sono rivolti, soprattutto, alle categorie maggiormente a rischio in occasioni delle ondate di calore, e cioè i bambini fino a 4 anni di età ed agli anziani che più degli altri posseggono un carente sistema di termoregolazione e una minore capacità di manifestare e provvedere ai propri bisogni.

Predisposto un “servizio di allerta” per gli anziani già in assistenza domiciliare integrata (Adi) e per i pazienti “fragili” segnalati direttamente dai medici di medicina generale ad una ‘Centrale operativa’. In pratica, i medici di famiglia dopo avere visitato il paziente, potranno allertare direttamente la ‘Centrale operativa del servizio’ per richiedere, qualora ve ne fosse bisogno, l’impiego di infermieri professionali per terapie di reidratazione urgente a domicilio. I numeri di telefono dedicati, sono ad uso esclusivo dei medici di medicina generale che, già, sono stati informati del piano di emergenza caldo.

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