Calcio Palermo, fra caos e contestazioni, arriva Novellino. Zamparini scrive ai tifosi.


Beppe Iachini ha lasciato Palermo. La sconfitta in casa dell’Inter nell’ultimo turno, che ci può stare, stante il divario tecnico fra le due squadre, quello che ha fatto straboccare la brocca è stato il modo, rinunciatario e rassegnato alla sconfitta, con cui la squadra ha approcciato la partita.

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Maurizio Zamparini, alla sconfitta ha reagito come qualunque tifoso, che avendo a cuore le sorti del club rosanero, sull’orlo della retrocessione in B, e notando lo scarso impegno agonistico dei propri giocatori in campo, ha sbottato malamente facendo il paragone fra il suo Palermo e le squadre che lottano alla pari del Palermo per non retrocedere (Frosinone e Carpi in primi, che sopperiscono alle deficienze tecniche , mettendo in campo il cuore e l’agonismo giusto, lottando su ogni pallone, correndo più degli avversari di turno e non passeggiando in campo, come ha fatto il Palermo a Milano.

Con questo atteggiamento e la paura, nelle gambe e nella testa, questi calciatori non sembrano in grado di affrontare la feroce battaglia per non retrocedere.

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E’ ufficiale l’ingaggio di Walter Alfredo Novellino che è il nuovo allenatore del Palermo. Il tecnico, nato a Montemarano il 4 giugno 1953 e che – tra le altre – ha allenato negli anni passati Napoli, Sampdoria e Torino, oggi ha già diretto il primo allenamento,  in vista del match contro il Napoli.

Zamparini, dopo le contestazioni dei tifosi a Boccadifalco di ieri, scrive agli stessi: non è l’ora di contestare, dobbiamo collaborare.

Ecco la lettera scritta dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ai tifosi rosanero, tramite il sito ufficiale.

Carissimi,
il Palermo Calcio sta vivendo un momento delicato in una annata paradossale e difficile.
Non è questo il momento della contestazione, è il momento della Collaborazione. Bisogna Collaborare tutti insieme, affinché con l’energia di tutti il Palermo resti in serie A.

Purtroppo, in caso di retrocessione andrebbero in serie B la Società con il presidente, la squadra e la città di Palermo. Non certo i tecnici e gli allenatori che possono andare in altri club. Per questo motivo noi tutti, dalla Società alla squadra, dai tifosi alla città, siamo sulla stessa barca e tutti insieme, nelle prossime dieci partite, dobbiamo COLLABORARE per non affondare.

Il compito di chi dirige una Società è quello di prendere decisioni, che a volte possono essere sbagliate. Ma le decisioni vanno comunque prese. Io ho lavorato sempre per il bene della mia e vostra Società, il tempo poi dirà se le mie decisioni siano state giuste o sbagliate.

In questi ultimi mesi, la Società ha dovuto subire contro la propria volontà l’allontanamento di Ballardini, la fuga di Schelotto per il Boca Juniors e le dimissioni di Iachini per stress. E’ facile contestare, è più difficile costruire: io ho bisogno di voi tutti per costruire la salvezza del Palermo con la stessa bella passione che avete e che mi avete regalato in questi anni.
Non temo la contestazione , adesso è tempo di COLLABORARE.

Con stima e affetto
Maurizio Zamparini