Sicilia/ Regione con casse a secco, 2000 imprese a rischio


2000 imprese sono in attesa dei fondi. Servirebbero 50 milioni per smaltire le richieste di finanziamento già autorizzate.

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I più sfortunati attendono da 14 mesi. Sono almeno duemila gli imprenditori siciliani che hanno chiesto alla Crias un finanziamento e, pur avendo ricevuto la notifica del via libera, non hanno ancora incassato un solo euro. Servirebbero 50 milioni per smaltire le richieste già autorizzate ma soldi in cassa non ce ne sono più. È la lenta agonia della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, che sta travolgendo soprattutto piccole e medie aziende.

La Crias è nata per erogare finanziamenti a tassi agevolati di tre tipi: ci sono quelli destinati a grandi investimenti aziendali, quelli per le scorte di magazzino e – i più importanti – quelli per il credito di esercizio cioè per assicurare alle imprese la liquidità di cassa necessaria all’attività quotidiana. In un periodo di grande crisi queste tre linee di finanziamento sono considerate vere e proprie scialuppe di salvataggio. Ma tutte e tre sono inesorabilmente finite nelle sabbie mobili.