Mafia: catturato Paolo Liga della famiglia mafiosa di Bagheria


Dopo quattro mesi di latitanza è stato catturato il pregiudicato Paolo Liga di 49 anni, sfuggito e resosi latitante dal 2 novembre 2015, dopo l’operazione Reset 2.

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L’arresto, avvenuto oggi a  Castellammare del Golfo (Tp). è il frutto della collaborazione tra varie compagnie di carabinieri e i Ros di Palermo. L’uomo è ritenuto esponente della famiglia mafiosa di Bagheria ed è accusato di estorsione ai danni di un imprenditore edile, aggravata dalla modalità e dalla finalità di agevolare Cosa nostra. Continua a leggere “Mafia: catturato Paolo Liga della famiglia mafiosa di Bagheria”

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Bagheria, abuso a 5 *****


Atmosfera elettrica a Bagheria per gli abusi a 5***** denunciati dalle iene.

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Malgrado l’atteggiamento minaccioso di alcuni cittadini a 5***** le iene hanno messo in onda un video che vi proponiamo per fare il punto sulla situazione degli abusi edilizi, contestati al Sindaco Patrizio Cinque e al suo assessore Tripoli, che nel frattempo ha presentato  già le sue dimissioni,( dopo la messa in onda del primo video delle iene) proprio nelle mani del sindaco. Le nostre considerazioni politiche le faremo a tempo debito, quando la città a guida grillina tornerà ad una dialettica politica più serena e meno rissosa. Non vorremmo scendere ai livelli di volgarità ascoltate nel video, Bagheria non lo merita. Alla prossima dalla Città Futura.

Vittoria: protesta degli agricoltori


Mobilitazione di massa dei produttori agricoli della fascia trasformata – che da Licata si spinge sino a Pachino – con concentramento davanti ai cancelli del mercato ortofrutticolo di Vittoria.

 

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La protesta è stata inscenata per il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli e gli accordi euromediterranei col Marocco e la Tunisia che penalizzano il settore agricolo.

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Bagheria: le iene non mollano l’osso


In una atmosfera da assedio a fort Apache Golia delle iene è tornato all’attacco del Sindaco Patrizio Cinque, asserragliato presso l’edificio dell’Ufficio tecnico comunale.

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Intorno alle 21,30  in una atmosfera da O.K.Korral un centinaio di cittadini si è radunata attorno alla sede dell’ufficio tecnico comunale, dove si trovava il Sindaco all’interno degli uffici, e Golia delle iene all’esterno, che era intenzionato a incalzare il Sindaco sui famosi documenti, che si era impegnato a far vedere allo stesso , per smentire l’accusa di abusivismo edilizio del genitore.

Ovviamente la presenza delle telecamere delle iene in paese ha richiamato sul posto un folto numero di cittadini che, riunitisi in capannelli, dissertavano sul servizio delle iene, che ha messo i riflettori su Bagheria per i veri o presunti abusi edilizi nel territorio.

Fra gli abusi edilizi il servizio delle iene, tra l’altro, portava alla luce  che anche la palazzina dove abita la famiglia del Sindaco risulta abusiva. Nello stesso servizio, intervistato dallo stesso Golia, il sindaco si era impegnato a far vedere all’autore del servizio i documenti che dimostravano come la sua abitazione, costruita dai genitori era stata sanata e quindi non abusiva.

Il servizio delle iene ha creato un forte clamore mediatico e senza dubbio ha creato un forte imbarazzo nel Sindaco e alla sua giunta grillina, quest’ultima coinvolta anche in un abuso edilizio ancora più grave nella persona dell’assessore Tripoli, il cui abuso ci sembra (non abbiamo le carte) molto più recente e quasi certamente insanabile, e poi c’è la questine del conflitto di interessi essendo assessore in carica e a quanto pare il rudere sanato nel frattempo è diventato una villa ben più ampia, in periodo non sanabile, dati i vincoli paesagistici posti nel 90 dalla sovrintendenza sul comune di Bagheria.

E sono questi i motivi che hanno portato Golia delle iene di nuovo a Bagheria, per avere i documenti che sbugiardavano il suo servizio,  a detta del Sindaco e del suo assessore Tripoli. L’assedio delle iene (che non hanno ricevuto le risposte dovute) si è concluso con l’intervento delle forze dell’ordine, che intorno alle 23,30 sono riusciti a sgombrare la piazzetta antistante gli uffici comunali, per permettere al Sindaco asserragliato e reticente, di potere abbandonare gli uffici stessi.

Non ci sembra questo il momento di fare qualche riflessione politica in merito ma l’atmosfera che tirava dentro e fuori non ci lascia presagire niente di buono.

Per la foto ringraziamo la Voce di Bagheria.

Villabate: ancora una vittima del lavoro.


Ancora una vittima del lavoroUn disoccupato palermitano di 54 anni si è ucciso dandosi fuoco all’interno della sua auto a Villabate, nei pressi del mercato ortofrutticolo.

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Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, che hanno ascoltato i familiari della vittima, l’uomo aveva da poco perso il lavoro e per questo motivo avrebbe deciso di togliersi la vita.

La tragedia è avvenuta in piazza Figurella, nei pressi del mercato ortofrutticolo che si trova all’ingresso di Villabate. Ferdinando Bosco ha parcheggiato la sua auto, una Fiat Idea, e dopo essersi cosparso il corpo di benzina si è dato fuoco all’interno dell’abitacolo. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’auto in fiamme ma non sono riusciti a salvare l’uomo, il cui corpo è stato trovato carbonizzato.

Gli investigatori, attraverso la targa della vettura sono riusciti a risalire all’identità della vittima, che aveva avvisato i suoi familiari dell’intenzione di togliersi la vita, dopo avere perso il posto di lavoro in una ditta di autotrasporti, con un messaggio inviato su whatsapp. I parenti del disoccupato che si sono immediatamente recati sul luogo della tragedia, dove è ancora in corso una prima ricognizione del medico legale, hanno accompagnato i rilievi di rito con urla e scene strazianti.