Regione, la giunta approva il Bilancio, lunedì inizierà l’esame della Finanziaria


La giunta regionale ha approvato il bilancio di previsione per il 2016 e lunedì  è’ previsto l’esame della legge finanziaria.

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La finanziaria contiene, oltre alle misure di rigore necessarie, una serie di interventi a favore dello sviluppo, per la coesione e l’inclusione sociale e il precariato. Nella previsione per il 2016 è inclusa la copertura di un miliardo 400 milioni la cui attesa impediva l’equilibrio del bilancio; 900 milioni sono già inclusi nella approvata finanziaria del governo nazionale e ulteriori 500 milioni scritti sulla base di sentenze della Corte Costituzionale che riconoscono quel credito a favore della Regione.

Su questo tema, proprio oggi pomeriggio, il presidente Crocetta e l’assessore Baccei incontreranno il sottosegretario De Vincenti per cominciare a concordare le modalità di trasferimento.

Prevista in finanziaria anche una norma che riguarda il precariato, con un incentivo di dieci anni a quei comuni che stabilizzeranno i precari nel 2016. Si sta lavorando su una norma di inclusione sociale che dovrebbe assicurare una forma di reddito ai disoccupati e ai poveri. Tale misura, che era già stata elaborata dall’assessore Caruso, prevede un reddito finalizzato all’inserimento lavorativo.

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Crocetta, in relazione alla finanziaria, polemizza col centrodestra affermando di aver risanati i disastri di Cuffaro e Miccichè.

«Con questa Finanziaria chiudiamo i conti col passato. L’azione di risanamento dopo i guasti provocati dal centrodestra è conclusa, ora puntiamo sugli investimenti e sullo stato sociale. Non ci saranno più tagli a precari e addetti alla formazione. Inorridisco davanti a progetti come quello di Miccichè, che vuole vincere le elezioni con un partito di ex carcerati. E a Cuffaro dico: dopo aver scontato la condanna, risarcirai i siciliani per i danni causati dalle tue scelte e che stiamo ancora pagando

E dopo aver polemizzato con Cuffaro e Miccichè parla della finanziaria affermando :«Mettiamo in equilibrio i conti. Avremo dallo Stato il miliardo e 400 milioni che abbiamo chiesto, oggi a Roma incontrerò il sottosegretario De Vincenti per gli ultimi dettagli. Questo ci permetterà di sbloccare almeno 750 milioni per destinarli a investimenti mentre finora abbiamo dovuto dirottarli su spesa corrente. E poi ci sarà grande attenzione allo stato sociale».

Però la norma che introduce il reddito minimo per i poveri è ancora senza copertura.
«L’idea è quella di metterci almeno 200 milioni. Il Piano per la povertà diventerà il canale attraverso il quale investire i finanziamenti per il sociale previsti dalla nuova programmazione del Fondo sociale europeo».