Cuffaro, appena scarcerato già tentato dalla politica: «Pronto a contribuire a rifare la Dc»


Totò Cuffaro, l’ex presidente della Regione Siciliana scarcero ieri dopo quasi 5 anni di detenzione per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra, è arrivato in via Rosario a Raffadali, nell’abitazione della madre Ida. E dopo aver dichiarato a caldo l’intenzione di tenersi lontano dalla politica, mostra già i primi ripensamenti.

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WCENTER 0XPMBDTEDO Salvatore Cuffaro. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

 


«Resto profondamente democristiano, uno moderato che ama le cose semplici, che ha la cultura dei valori della vita. Se posso portare un piccolissimo contributo di consigli a quelli che vorranno ricostruire quest’area, allora sì, c’è la mia disponibilità», ha infatti dichiarato rispondendo alle domande dell’Adnkronos.

«Deluderò molti miei amici, ma non tornerò a fare politica attiva – dice – Confesso, però, che mi fa piacere sentire dire che la gente vorrebbe che io tornassi a fare politica. Soprattutto perché pensa che non tutte le cose che ho fatto sono state sbagliate o forse perché le persone hanno riconosciuto il
tratto umano. Molti pensano che il mio ritorno potrebbe essere utile alla Sicilia». E ancora: «Non posso più deludere la mia coscienza e la mia famiglia che non posso più trascurare. E poi confesso che in questi cinque anni ho visto un allontanamento dalla politica che non ho più riconosciuto», dice ancora Cuffaro. «Ho ricevuto 14 mila lettere da tutta Italia che mi hanno fatto piangere. Finché mi scrivono i miei amici lo capisco, ma mi hanno scritto persone che non erano miei clientes, come dicono alcuni, ho capito che c’era tanta gente che mi voleva bene e questo mi fa bene».

Ad accoglierlo, con un lungo applauso, una sessantina di persone: pochi i politici se non quelli di Raffadali, tanta la gente del suo paese. «Non farò più politica – ha ribadito Cuffaro ai giornalisti – . Mi occuperò dei diritti dei detenuti. Sono contro la pena di morte e contro l’ergastolo ostativo. Ho visto tante persone, con ergastolo ostativo, suicidarsi. La prossima settimana spero di poter partecipare al convegno dell’associazione che si occupa dei diritti dei detenuti». Su Papa Francesco Cuffaro ha detto: «Papa Francesco è un grande uomo. Gli ho baciato la mano in carcere».  Prima di arrivare in casa della madre l’ex governatore si era fermato nell’autorimessa della ditta di autotrasporti Cuffaro dove ha salutato, con parole d’affetto, i dipendenti.

fonte il messaggero