Genovese esce dal carcere ed entra in Forza Italia.


Scossone nel Pd, l’ex segretario regionale Francantonio Genovese passa a Forza Italia.

 

Gianfranco Miccichè, da neoleader di Forza Italia , come primo acquisto prende l’ex segretario regionale del PD Francantonio Genovese, fresco di libertà  dopo un anno in carcere e alcuni mesi ai domiciliari a causa dell’inchiesta per truffa, peculato e associazione a delinquere che lo ha visto coinvolto e che ruota intorno agli enti di formazione messinese.

miccichè-gianfranco-535x300

La mossa di Miccichè è uno scossone per il Pd. Al di là degli aspetti giudiziari legati a Genovese, il Partito democratico perde anche più di una decina di consiglieri comunali a Messina, vedendo quasi azzerata la propria rappresentanza a Messina e dintorni.
Passano a Forza Italia anche Franco Rinaldi, deputato all’Ars e parente di Genovese. Anche questo è un passaggio pesante, perchè Rinaldi è nel consiglio di presidenza dell’Ars e Forza Italia mette così un piede nell’organo di autogoverno del Parlamento regionale. Secondo le prime indiscrezioni anche la deputata nazionale Maria Gullo dovrebbe passare a Forza Italia. Miccichè e Genovese si sono incontrati oggi a Messina.

E cosi Forza Italia in Sicilia in salsa Miccichè torna all’antico per rinnovare il partito mettendo dentro un generale del finto esercito nemico, creando scompiglio nelle già squinternate forze del PD nel messinese.

genoveseÈ un politico potente Francantonio Genovese, esponente del Pd, ex sindaco di Messina, con un passato nella Democrazia cristiana e poi nella Margherita di Francesco Rutelli. È stato segretario regionale del Pd, appoggiato allora dall’ex ministro delle Comunicazioni Salvatore Cardinale.

L’ex sindaco di Messina è il ras delle preferenze nella sua città, uomo di potere e di consenso fin dai tempi della Prima repubblica. Un consenso consolidato dopo il 2007, quando guidò il Pd regionale. Potere che si mescola, dunque, agli affari.

 Il deputato del partito di Renzi è stato indagato per associazione per delinquere, peculato e truffa, insieme alla moglie, e ai cognati, perché coinvolti nell’inchiesta sui corsi di formazione. Per la procura di Messina c’era chi distraeva centinaia di migliaia di euro di fondi pubblici destinati alla formazione e se ne appropriava in modo sistematico. E chi costruiva rendicontazioni infedeli traendo in inganno anche la Regione Sicilia.
Un’indagine che ha mostrato  uno spaccato della gestione privatistica dei soldi pubblici in cui è emerso  il ruolo fondamentale del parlamentare.

Se il buongiorno si vede dal mattino Miccichè è sulla buona strada per consolidare quel coacervo politico affaristico che vige da sempre in Sicilia, sia che si chiami Forza Italia o si chiami PD : ormai è da 40 anni che si spartiscono potere ed affari. E ancora la chiamano politica!!!