Sicilia, lo Stato boccia i conti, “bilancio senza coperture”


Autonomia Addio!!! Adesso non ci resta che dichiarare ‘L’Indipendenza”  Crocetta a casa e Siciliani in piazza!

bandiera-siciliana-300x225 Come avevamo previsto, con l’eliminazione del commissario di Stato, il governo nazionale(novello Tutor della Sicilia) contesta la mancata corrispondenza fra entrate e spese. Sarà il consiglio dei ministri a decidere in una seduta di martedì. Nel documento economico di Baccei non ci sarebbero coperture sufficienti.

Il governo nazionale contesta il bilancio della Regione. Dopo aver spulciato fra entrate e uscite, per la prima volta la Ragioneria generale dello Stato muove in modo formale dei rilievi sui conti della Sicilia: atto preliminare per una impugnativa del bilancio provvisorio approvato a metà gennaio. Sarà il consiglio dei ministri a decidere, martedì, in una seduta a cui verrà probabilmente chiamato a partecipare anche il presidente Crocetta.

crocetta_05Si apre un braccio di ferro istituzionale senza precedenti. Roma contesta la mancata corrispondenza fra entrate e spese, soprattutto quelle legate al pagamento dei precari e al finanziamento degli enti regionali.

Nel bilancio messo a punto dall’assessore Alessandro Baccei le entrate sarebbero insufficienti a dare copertura certa alle spese, seppure per i primi 4 mesi.

L’assessore ha scelto di dare copertura ad alcune spese solo per 4 mesi (tanto dura l’esercizio provvisorio) rinviando tutto alla manovra di maggio.

Invece secondo Roma bisognava individuare subito un budget annuale e poi autorizzare spese solo per i primi 4 mesi.

Autonomia Addio!!! Adesso non ci resta che dichiarare ‘L’Indipendenza”  Crocetta a casa e Siciliani in piazza!