Partono oggi i saldi 2015 in Sicilia, sarà un flop?


saldi-535x300«Anticipare i saldi invernali è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione», dice invece il Codacons, secondo il quale le vendite nel periodo di sconti diminuiranno quest’anno dell’8% con una spesa media che non supererà i 184 euro a famiglia

 Parte da oggi la stagione dei saldi 2015. I commercianti con la crisi che ancora riduce al lumicino i guadagni guardano alla prossima tornata con grande attesa, ma per i consumatori sarà un flop con un ulteriore calo degli acquisti dell’8%. E anche sulle cifre in ballo e le tasche delle famiglie è guerra di numeri con i consumatori che calcolano all’incirca la metà dei commercianti (184 euro contro 336).

Ogni famiglia – calcolano i commercianti – spenderà 336 euro per abbigliamento, calzature ed accessori e sarà un italiano su due ad approfittare degli sconti di inizio anno. È in calo, però, del 7,3% sul 2014 la propensione dei consumatori ad acquistare in saldo, con una flessione che raggiunge quasi il 20%, negli ultimi 5 anni. Gli sconti medi, stima Federazione Moda Italia, saranno almeno del 40%.

La spesa complessiva dedicata agli sconti invernali si assesterà così intorno ai 5,3 miliardi di euro. L’Ufficio studi Confcommercio ricorda che il via ai saldi «è anticipato solo per quest’anno al 3 gennaio, ad eccezione di Basilicata, Campania che partiranno il 2 gennaio». Ma quali saranno gli acquisti più gettonati? Le intenzioni di acquisto, fa sapere sempre la Confcommercio, si concentreranno su capi di abbigliamento, calzature e accessori, al quarto posto l’intimo, seguito da articoli sportivi, pelletteria e biancheria per la casa.

«Anticipare i saldi invernali è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione», dice invece il Codacons, secondo il quale le vendite nel periodo di sconti diminuiranno quest’anno dell’8% con una spesa media che non supererà i 184 euro a famiglia. Allo stato attuale – spiega l’associazione – solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l’invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela«.

Una pratica quella dell’e mail molto gettonata: per i negozi non c’è infatti un istante da perdere. Ecco allora sms e mail a valanga, spediti a tutti i clienti più o meno fissi, per invitarli a vendite »particolari« o dedicate. In pratica a sconti di fine stagione camuffati, anticipati a subito dopo il 25. All’estero funziona così già da anni: senza alcun bisogno di stratagemmi, il 26 dicembre – giorno per noi ancora rigorosamente festivo – Harrod’s viene letteralmente preso d’assalto a Londra nel »boxing day«, ormai associato proprio all’inizio dei saldi.