Sicilia/Ars: maratona notturna per il via all’esercizio provvisorio


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Dopo una lunga maratona notturna iniziata ieri pomeriggio,la commissione Bilancio dell’Ars stamane intorno alle 6,30 ha approvato il disegno di legge di esercizio provvisorio. Oggi pomeriggio alle 15 si riunirà la conferenza dei capigruppo. La seduta d’aula, prevista alle 11, è slittata alle 16.

La giunta nei giorni scorsi aveva approvato l’esercizio provvisorio.Trovati i fondi per i prossimi quattro mesi per gli stipendi degli enti regionali, dei consorzi di bonifica, Esa, dipendenti teatrali e comunità alloggio.

Dopo una lunga riunione andata avanti per tutto il pomeriggio, la giunta Crocetta ha approvato il Dpef, il bilancio di previsione 2015/2017 e l’esercizio provvisorio pari a 53 milioni 357 mila euro. Dopo questo primo step, forse il più facile, la partita più difficile il governo Crocetta la dovrà giocare ad aprile, per l’approvazione della Finanziaria: per chiudere i conti del 2015 mancano all’appello 3,6 miliardi di euro. Motivo per cui la Regione è pronta a chiedere un maximutuo.

Ecco qualche cifra dell’esercizio provvisorio: quasi 13 milioni garantiranno gli stipendi del personale dei consorzi di bonifica, circa un milione è stato stanziato per l’Istituto regionale Oli e Vini di Sicilia, quasi 5 milioni per gli enti gestori dei parchi e delle riserve naturali, 562 mila euro a favore dell’Istituto dell’incremento ippico di Catania, 615 mila euro verranno erogati all’Istituto sperimentale zootecnico, 4 milioni 462 mila euro ai dipendenti dell’Esa. E ancora, 3 milioni 538 mila per il personale dell’Arpa. Per gli enti economici Azasi, Espi ed Ems stanziati 2.462 milioni, 3.477 all’Irsap, 343 mila euro per il personale transitato dall’Ente Fiera del Mediterraneo alla Resais. Salvi pure i teatri: 4 milioni e mezzo andranno al Massimo Bellini di Catania, quasi un milione e 400 mila euro al Vittorio Emanuele di Messina. Quasi 3 milioni alla Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, 2 milioni 462 mila euro al Teatro Massimo di Palermo, 923 mila euro al Teatro Biondo di Palermo e 200 mila all’Istituto nazionale del dramma antico di Siracusa.