Bagheria è in dissesto a causa del Coinres, ma i vertici vengono assolti: “Il fatto non sussiste”


PALERMO 3132012 ( FOTO PETYX PALERMO) nella foto: i rifuti allo Zen

Un esempio di come gli amministratori non pagano mai e i cocci (danni erariali) finiscono sempre col pagarli i cittadini, che non solo sono costretti a pagare tasse esose per un servizio, il più delle volte carente e insufficiente, ma devono anche sorbirsi gli aumenti, dovuti a sprechi di denaro pubblico nella gestione del servizio.

ll consorzio, come sapete, gestisce la raccolta in 22 comuni del Palermitano, tra cui Bagheria. Il Comune si trova in dissesto finanziario a causa principalmente del Coinres, per i tanti debiti accumulati nel tempo, per cattiva amministrazione, mentre i vertici amministrativi del consorzio vengono assolti perché “il fatto non sussiste”.

 I vertici del Coinres, il consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti in 22 comuni del palermitano,  sono stati assolti dal Tribunale di Termini Imerese perché il fatto non sussiste. Giovanni Granata, presidente del Coinres difeso dall’avvocato Salvatore Sansone, Riccardo Incagnone, vicepresidente del Coinres, difeso dall’avvocato Giuseppe Virga e Raffaele Loddo, presidente del consiglio di amministrazione, difeso dall’avvocato Fabio Ferrara erano finiti sotto processo per le assunzioni con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato violando la normativa pubblicistica.

I tre secondo l’accusa avrebbero procurato, intenzionalmente, ingiusto vantaggio economico ai beneficiati e infine Loddo e Incagnone avrebbero stipulato contratti di nolo a caldo e a freddo (con uomini e mezzi o con solo mezzi) per svolgere i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, sempre violando le norme.

Per i giudici del Tribunale di Termini Imerese presieduto da Paolo Pitarresi, a latere Claudia Camilleri e Alessia Lupo, le contestazioni mosse  agli imputati  sono  prive di fondamento. Il pm aveva chiesto un anno e 10 mesi per Granata e un anno e due mesi per Loddo e Incagnone. Tra novanta giorni saranno pubblicate le motivazioni.