Sicilia/Aumentano i poveri nelle grandi città.


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Per pagare le tasse rinunciano a curarsi.

Nelle grandi città è aumentato vertiginosamente il fenomeno della povertà. Disastrosa  è la situazione economica di moltissime famiglie siciliane che a stento riescono ad arrivare a fine mese.

Molta gente, nei centri siciliani, aspetta la fine dei mercatini rionali o dei mercati storici, che si svolgono nella parte antica della città, per comprare a prezzi più bassi o addirittura per portare a casa gli scarti di alcuni prodotti ortofrutticoli. Tutto questo per assicurarsi e assicurare alla propria famiglia dei pasti. Un fenomeno in aumento che sicuramente, in prossimità delle festività natalizie, mette malinconia e tristezza. C’è un aumento spropositato di questo fenomeno.

La gente che purtroppo non arriva a fine mese, non cerca solamente i prodotti alimentari alla fine dei mercatini. Infatti, basta fare un giro per le strade per rendersi conto di quanta sia la gente che fruga tra i cassonetti, soprattutto nei quartieri del centro e benestanti. Basta osservare il via vai delle motoape che, all’imbrunire o la sera, girovagano per i contenitori e cercano materiali e ferro vecchio da rivendere alla fonderia per una miseria, circa 30 centesimi al chilo. Per non parlare del fatto che in alcune strade spariscono i tombini o, cosa che ultimamente si va accentuando, i portoni dei palazzi: durante la notte c’è l’asportazione del portone che poi, a sua volta, viene anche questo venduto come ferro vecchio. Questa è la realtà di nuovi poveri.