Legge elettorale, Renzi dà ultimatum a Berlusconi


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“Se si sfila dalle riforme è fuori da ogni partita”

C’è tempo fino a stasera alle nove poi sarà Matteo Renzi a rompere il patto del Nazareno annunciando alcune modifiche finora maledette da Forza Italia. Una rottura che avrebbe un riflesso sulla corsa per il Quirinale appena scattata dopo le indiscrezioni sulle dimissioni imminenti di Napolitano. “Se Berlusconi non rimane seduto al tavolo delle riforme possiamo eleggere un presidente contro di lui. Gli conviene? È sufficiente scegliere il più antiberlusconiano dei papabili e aprire ai 5 stelle”, ragiona il premier con i suoi collaboratori. Per il Colle Grillo è un interlocutore molto più sicuro di quanto lo sia sull’Italicum.

Alle 21 si riunisce il vertice di maggioranza per fare il punto sulla legge elettorale. Se non sarà arrivato un segnale chiaro da Silvio Berlusconi, il premier si sentirà svincolato. “Metteremo la soglia di accesso per le liste al 3 per cento, come ci chiedono i partiti più piccoli. E andremo avanti da soli. I numeri li abbiamo, vedrete”, avverte Renzi.

Significa che l’intera galassia del centrodestra da Fratelli d’Italia all’Ncd alla Lega, che Forza Italia pensava di poter piegare alla sua volontà attraverso uno sbarramento alto, riprenderà fiato e non guarderà più alla casa madre. Il vertice è stato convocato dopo cena proprio per regalare all’ex Cavaliere le ultime ore di riflessione, ma se non ci sarà una risposta o sarà negativa, il suo esito è già annunciato.