Legge elettorale, incontro Berlusconi Renzi a Palazzo Chigi


renzi berlusconi

Sulla nuova legge elettorale è ricominciato il pressing del premier Matteo Renzi che punta a sbloccare l’iter di approvazione della riforma in Senato prima della fine dell’anno grazie ad una nuova intesa con il leader del Pdl Silvio Berlusconi.

Il premier sta incontrando Berlusconi a Palazzo Chigi, dopo avere fatto il punto questa mattina con i vertici del Pd.

“Renzi vuole che il testo di riforma sia approvato dalla commissione Affari costituzionali del Senato entro la fine dell’anno”, ha detto una fonte del Pd.

Quanto alle possibili modifiche da apportare in Senato al testo approvato lo scorso inverno dalla Camera dei deputati, il premier ha già avanzato le proposta di assegnare il premio di maggioranza alla lista e non più alla coalizione, fissando la soglia per accedere al premio al primo turno al 40% dei voti.

Nel testo di riforma votato lo scorso inverno da Montecitorio, che vale soltanto per l’elezione della Camera dei deputati, il premio di maggioranza (il 55% dei seggi) viene assegnato al primo turno alla coalizione che conquista il 37% dei voti. Un premio, sia pure di entità inferiore, viene attribuito anche alla coalizione che vince il ballottaggio.

Il secondo punto di discussione riguarda il voto di preferenza, che nel testo approvato dalla Camera è escluso.

“A rischio di incostituzionalità è l’ipotesi di bloccare solo il nome del capolista, reintroducendo le preferenze per tutti gli altri candidati. Si tratta ora di individuare una percentuale di seggi da assegnare con voto di preferenza e una per nomi ‘bloccati’ dai vertici di partito”, ha detto una seconda fonte del Pd.

L’incontro con Berlusconi – il contraente assieme a Renzi del cosiddetto ‘Patto del Nazareno’ sulle riforme istituzionali – dovrebbe contestualmente consentire ai due leader di trovare una nuova intesa sui nomi dei due nuovi giudici della Corte costituzionale, sui quali manca da diversi mesi l’intesa in Parlamento.