Sicilia: governo azzerato, Ars si ferma. Crocetta difende la Scilabra


crocetta ardizzone

Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, aprendo i lavori d’aula all’Ars questa mattina, ha comunicato formalmente la firma da parte del presidente della Regione Rosario Crocetta del decreto di ritiro delle deleghe di tutti gli assessori.

Ardizzone ha poi comunicato il deposito della mozione di sfiducia nei confronti del governatore da parte del centrodestra, aggiungendo che è stata anche annunciata una seconda mozione di sfiducia da parte del Movimento Cinque Stelle.

Alla luce di questi due atti comunicati oggi in aula, i lavori del Parlamento regionale vengono di fattocongelati” sia per l’assenza formale di un governo, sia perché – come prevede il regolamento dell’Ars – nel caso di presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione, tutti i punti all’ordine del giorno slittano, in attesa della discussione della mozione.

L’unico provvedimento che potrebbe essere approvato prima della discussione sulla sfiducia è il ddl sui lavoratori forestali, già incardinato in aula. La prossima seduta si terrà martedì prossimo alle 16, sarà preceduta dalla conferenza dei capigruppo che si terrà sempre martedì a mezzogiorno.

Nel frattempo Crocetta parla di azzeramento sì, ma che non è detto che gli assessori vadano via tutti. ”C’è un nuovo inizio, più segnali di novità ci saranno meglio è: ma l’azzeramento non significa che chi c’è stato non possa restare. Naturalmente serve una valutazione sulle cose che hanno funzionato e su quelle che non hanno funzionato, certo non difenderò quelle che non hanno funzionato”.

”Voglio un governo che duri tre anni e difenderò in questa fase il lavoro fatto bene in questi anni”. “Difendo sicuramente la linea politica intrapresa sulla Formazione – ha proseguito Crocetta – ci sono stati due anni di difficile transizione e oggi si vedono i risultati: non si interrompe un lavoro a metà. Di fronte ad una mozione di censura presentata immotivatamente dal centrodestra nei confronti dell’assessore Scilabra, un cedimento sarebbe segno di assenza di solidarietà fra gli alleati e potrebbe far pensare che io abbia rinunciato alla battaglia sulla Formazione”.

“Siamo in una fase delicata – ha detto ancora Crocetta – serve un dialogo con il governo nazionale per evitare il default: non possiamo restare senza governo e in una infinita campagna elettorale, questo è il peggiore danno che si potrebbe recare alla Sicilia. Mi auguro che anche chi ha presentato la mozione di sfiducia capisca che prima della politica vengono gli interessi del popolo siciliano”. “La crisi di governo – ha concluso – deve servire per rilanciare un’azione politica più alta: diceva san Paolo ‘dal male nasce il bene’. Serve una nuova sintesi, mi auguro che i partiti abbiano il coraggio di fare le loro proposte definitive. Voglio un governo che duri 3 ann