Borsa, altro giorno da incubo. E lo spread vola verso 200


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Dopo la chiusura in profondo rosso di ieri Piazza Affari resta nel ciclone. La differenza tra Btp e Bund torna a preoccupare

Un’altra giornata pesantissima, per i mercati europei, dopo il tonfo di mercoledì: per Piazza Affari, nonostante il parziale recupero nel finale, è l’ottava giornata in calo delle ultime 9. La più lunga striscia negativa da 11 anni, per le Borse europee, piombate ai minimi da 13 mesi. Un mix micidiale di fattori, sia legati all’economia reale – con la mancata crescita dell’Eurozona che spaventa gli economisti – sia legati a fattori speculativo/finanziari, con gli operatori che approfittano della sbandata per vendere e monetizzare i rialzi accumulati da inizio anno.  A Milano il copione non è cambiato rispetto a mercoledì: sono ancora una volta le banche le più tartassate, con una valanga di sospensioni per eccesso di ribasso, e con MPS ancora maglia nera, che arriva a cedere quasi il 10%. Si avvicinano gli esiti degli stress test della BCE, previsti per domenica 26, e alcuni istituti italiani potrebbero non avere voti in pagella molto alti.

Problema non solo italiano

Il problema non è solo italiano, sono tutte le periferie dell’Eurozona a soffrire: lo si vede soprattutto sul mercato dei titoli di stato. Lo spread col bund è risalito in poche ore da 145 a quasi 200 punti, un movimento violentissimo che però va di pari passo con le performance di Spagna e Grecia.