Sicilia/Regione:13 società carrozzone In liquidazione continuano a ricevere finanziamenti


Palazzo d'orleans (presidenza regione)

Gli enti avviati alla «cessazione» hanno comunque ricevuto soldi: 5 milioni alle Terme di Acireale, circa 4 a quelle di Sciacca. E la chiusura slitta per i contenziosi

Nel regno delle partecipate, tredici società sono – da anni – in liquidazione. Eppure, in diversi casi, la Regione ha continuato a riversare denaro nelle loro casse per ricapitalizzazione o coperture di disavanzi. Di fatto fiumi di denaro sono affluiti a queste società nelle quali spesso il processo di liquidazione stenta a concludersi a causa di contenziosi e pignoramenti. C’è anche questo nel dossier della task force sulle partecipate. Ricapitalizzazioni ci sono state, ad esempio, nelle due società che gestiscono le terme ad Acireale e Sciacca. In entrambe la Regione è socio unico con quote del 100 per cento. E in entrambe la Regione ha versato fondi a liquidazione avviata o a ridosso dello stesso procedimento. Le terme di Acireale sono in liquidazione dal 5 ottobre 2010, da allora continuano ad accumulare perdite: il bilancio del 2010 si è chiuso con un rosso di 2 milioni e 331 mila euro, altri 2 milioni e 770 mila euro li ha persi l’anno successivo. Dal dossier emerge che nel 2011 la Regione ha versato 5 milioni e 125 mila euro «quale aumento di capitale non per perdite, nonostante risulti in liquidazione», circostanza già evidenziata anche dalla Corte dei Conti.

La liquidazione delle Terme di Sciacca è datata invece 20 giugno 2011. Fra il 2010 e il 2012 la società ha continuato a perdere una media di due milioni l’anno. La società, si legge nel dossier, «risulta beneficiaria di interventi di ricapitalizzazione (rispettivamente 110 mila euro nel 2009 e 1 milione e 729 mila euro nel 2010), di copertura disavanzi (300 mila euro nel 2011 e un milione e 285 mila euro nel 2012), ed ancora aumenti di capitale non per perdite 645 mila euro nel 2011 e 190 mila euro ne 2012).