Sicilia/Regione/Piano giovani, selezioni da rifare. Dagli stracci si passa ai bastoni.


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“Il Piano giovani messo a punto inizialmente dalla Corsello era estremamente sbilanciato verso gli enti di formazione. E si muoveva con grave ritardo tanto è vero che più volte mi è stato segnalato dal ministero il rischio di perdere risorse”: inizia così il lungo dossier che l’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, ha letto in commissione Lavoro per rispondere alle accuse mosse la settimana scorsa dall’ex dirigente generale dell’assessorato sul flop della selezione per i tirocini.

L’assessore ha definito il dossier della Corsello “una ignobile infamia”. E ha insistito sul fatto che “una dirigente con un carattere tanto forte difficilmente si sarebbe fatta influenzare, come invece lei sostiene, da una giovane assessore”. La Scilabra ha usato anche l’espressione “dirigente con un gran pedigree” suscitando l’ilarità dei deputati visto che si tratta di una parola normalmente riferita agli animali.

La sintesi dell’intervento della Scilabra è che “tutte le scelte riferibili a Italia Lavoro e a Ett – le aziende coinvolte nel flop del Piano giovani – sono frutto della Corsello. A me sono solo riferibili scelte strategiche mentre è lei che ha curato adempimenti tecnici e modalità di attuazione del Piano”. La riunione è andata avanti fra le polemiche perché il centrodestra voleva interrompere la relazione dell’assessore visto che la Corsello non è presente. La ex dirigente ha tuttavia appena inviato una nota in cui contesta di nuovo la ricostruzione dell’assessore e ricorda di aver chiesto ai magistrati che indagano sul caso di essere ascoltata per depositare altri documenti.

IL BANDO DELLA CORSELLO SARA’ REVOCATO. «Il ministero del Lavoro ci ha chiesto di revocare il bando su Piano e Garanzia giovani pubblicato il 18 agosto scorso dall’ex dirigente Corsello». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Formazione Nelli Scilabra, a margine dell’audizione in corso in commissione Lavoro all’Ars. Scilabra ieri ha partecipato a un incontro al ministero sul Piano Giovani insieme ad alcuni rappresentanti di Italia Lavoro. Il bando era stato pubblicato dall’ex dirigente dl dipartimento Formazione Anna Rosa Corsello, dopo il flop del click day del 5 agosto scorso per i tirocini.

La Scilabra nel corso della sua audizione contesta la mozione di censura che M5S e Centrodestra sono in procinto di presentare: “Vengo attaccata da quanti hanno sostenuto via via i diversi assessori alla Formazione che mi hanno preceduto e hanno gettato al vento cinque miliardi negli ultimi 10 anni, per una formazione servita in larga parte a finanziare campagne elettorali, viaggi, escort e altre ‘irreprensibili’ e leggendarie scorribande di una parte del gruppo dirigente siciliano”.

Secondo l’assessore la mozione di censura “sarà probabilmente sostenuta anche da parte del mio partito, quella che ha convocato vertici politici sul Piano giovani ma non ha mai affrontato la questione morale derivante dagli scandali della formazione”.

ITALIA LAVORO PRONTA A DENUNCIARE CORSELLO.

Italia Lavoro ha dato mandato ai propri legali di denunciare l’ex dirigente del dipartimento Formazione, Anna Rosa Corsello, per alcune dichiarazioni rese alla stampa dalla burocrate in merito al ruolo della società pubblica nella gestione del clik day, poi fallito. Lo ha annunciato il presidente di Italia Lavoro, Paolo Reboani, durante l’audizione in commissione Lavoro all’Ars sul flop del Click day e sulla gestione del Piano Giovani.

Reboani ha riferito ai commissari che il giorno dopo il flop del 5 agosto «abbiamo cercato più volte di metterci in contatto con l’amministrazione regionale per trovare subito una soluzione, ma non abbiamo mai avuto l’opportunità di parlare o incontrare la dirigente Corsello». Reboani ha depositato in commissione una corposa relazione sull’attività resa da Italia Lavoro.

SELEZIONI DA RIFARE PER MILLE GIOVANI. La Regione ha escluso duecento giovani della prima selezione del 14 luglio del Piano giovani, perchè non erano in possesso dei requisiti che avevano dichiarato di avere. Lo ha riferito l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra in commissione Lavoro all’Ars. Tutto da rifare anche per gli altri ottocento giovani che il 5 agosto erano riusciti a registrarsi al portale del Piano Giovani prima che il sistema andasse in tilt.