Ucraina, si torna a combattere per le strade


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Il centro dello scontro è la città orientale di Lugansk nella mani dei ribelli filo russi

Sono ripresi gli scontri in Ucraina. L’esercito sta tentando di riconquistare la città orientale di Lugansk nelle mani dei ribelli filo russi. Stando a quanto riportato dal portavoce Andrii Lisenko, sarebbe rimasto ucciso un soldato nelle ultime 24 ore e altri 28 sarebbero rimasti feriti. Tre civili avrebbero perso la vita nei bombardamenti mentre sono stati recuperati i corpi senza vita delle 15 persone uccise lunedì da un missile, durante il tentativo di mettersi in salvo dalla guerra su un autobus.

L’Ucraina ha incolpato i ribelli filo-russi che però hanno rigettato ogni tipo di accusa. Ancora non sono state diffuse immagini del convoglio colpito (una colonna di mezzi militari con bandiere bianche) e non ci sono conferme indipendenti dell’attacco attribuito ai separatisti che invece negano ogni responsabilità. Intanto restano di grave disagio le condizioni nelle quali si trova la popolazione nella città di Lugansk senza acqua e al buio da 17 giorni. I residenti sono in fila per comprare il pane e le scorte di cibo si stanno esaurendo.