NO MUOS/Torna la protesta a Niscemi


++ MUOS: CROCETTA, REVOCATA AUTORIZZAZIONE STOP LAVORI ++

Oggi 9 agosto alle 15, malgrado le mancate autorizzazioni, corteo in contrada Ulmo a Niscemi a cui parteciperanno tutti i Siciliani, che hanno a cuore la salute dei propri figli.

Aggiornamento:

protesta_nomuos (4)Sono circa un migliaio gli attivisti che stanno prendendo parte alla manifestazione contro il Muos. Il corteo è partito dal presidio del Comitato permanente in contrada Ulmo a Niscemi e sta per raggiungere l’ingresso principale della base militare americana. alla manifestazione sono presenti anche le mamme del comitato No Muis. un elicottero della polizia sta sorvolando l’aria in cui si svolge la manifestazione. Presente un imponente spiegamento di forze dell’ordine.Si temono scontri con la polizia. al corteo i manifestanti stanno partecipando con diversi cartelloni e slogan contro gli americani. Intanto 7 attivisti No MUOS sono ancora sulle antenne.

Intanto ieri sette attivisti «No Muos», eludendo la stretta sorveglianza dei militari americani e delle forze dell’ordine, sono riusciti a penetrare nella base della US Navy di contrada Ulmo, a Niscemi, e ad arrampicarsi su alcune delle 46 antenne Nrtf di telecomunicazione. Il gruppo di dimostranti pare sia composto da quattro uomini e tre donne.

Con il loro gesto hanno voluto anticipare di 24 ore la manifestazione nazionale di protesta organizzata per oggi, sabato 9 agosto, con corteo che raggiungerà la base militare.

In segno di solidarietà con i palestinesi della striscia di Gaza, i sette attivisti saliti sulle antenne si sono dipinti il volto e il corpo di rosso, per ribadire con forza che «fermare la guerra è possibile». I «No Muos» chiedono lo smantellamento della base militare e la sua trasformazione in centro internazionale per l’accoglienza, la solidarietà e la pace.

La tensione è già alta e pensiamo che lo sarà ancora di più oggi, quando alle 15 partirà il corteo verso le antenne di contrada Ulmo.

protesta_nomuos (3)All’ostracismo  delle istituzioni regionali e nazionali i Siciliani risponderanno in massa dando una lezione di civiltà a tutta l’Europa e al mondo intero.

Mentre gli Stati aprono scenari di guerra in tutte le parti del mondo per soffocare l’istanza di libertà, i popoli si ritroveranno uniti nell’imporre un cambio di rotta al progetto scellerato di  riportare la schiavitù nel mondo.

 

Questa la lettera che è stata diffusa dal portavoce dei comitati no muos:

«Noi oggi decidiamo di restare a oltranza, su queste antenne diaboliche e maligne, perchè vogliamo liberare il pianeta, la Sicilia, la sughereta da un pezzo importante dell’incubo-guerra. Amiamo la libertà, ma siamo disposti ad affrontare l’orrore del carcere pur di ottenere una vera liberazione dalla logica e dalla logistica della guerra. Soprattutto questa volta siamo determinati a ottenere tutto». I No Muos chiedono «lo smantellamento della base e la sua riconversione in centro internazionale per l’accoglienza, la solidarietà e la pace. Il trasferimento del denaro per gli F-35 per progetti sociali ed ecologici elaborati dal basso. La fine della collaborazione militare e commerciale con Israele, da poco condannato per violazione dei diritti umani, fino a quando si arrivi a una soluzione giusta e condivisa tra Israele e Palestina. Il blocco delle vendite di aerei e armi da combattimento da parte delle nostre fabbriche a tutti i paesi violatori di diritti umani. La conversione del denaro e degli sforzi militari e polizieschi (Marenostrum, Cie, Cara) usati solo per rinchiudere migranti e deportarli, creando e rendendo operativo da subito un piano di accoglienza solidale e diffuso che preveda il salvacondotto consolare europeo per i migranti che scappano da guerre e dittature, dando l’esempio agli altri paesi».