Legge elettorale/Grillo propone a Renzi: « il Democratellum».


renzi grilloDopo l’annuncio di Grillo sul suo blog sulla disponibilità a incontrare Renzi sulla riforma della legge elettorale , anche  Luigi Di Maio,  vicepresidente della Camera dei Deputati , conferma che il gruppo m5s è disponibile a trattare con Renzi. La proposta dei penta stellati è Il cosiddetto “Democratellum” su cui,  i parlamentari M5S hanno chiesto un incontro in streaming al premier Renzi.

DI MAIO GIUSEPPE 1Di Maio: »Non è un’apertura di credito al governo»

«La nostra proposta non è un’apertura di credito, una proposta di governo ma è un’apertura di merito. Vogliamo portare a casa la legge elettorale» ha aggiunto Di Maio. E ancora: «Noi non andiamo a vendere un prodotto a scatola chiusa. Ragioniamo per step, sentiamo la controparte e poi valutiamo». Poi spiega: “Dopo il risultato delle elezioni europee si è determinata una situazione per cui ci si trova davanti a una nuova legislatura: prima lavoravamo per fare cadere il governo Renzi, ora la maggioranza sembra avere vita più lunga».

Toninelli: «Nostra proposta garantisce governabilità»

«La nostra proposta garantisce la governabilità. Ha una soglia di sbarramento implicita di circa il 5% che offre un vantaggio ai partiti grandi, dicendo basta alle accozzaglie» ha aggiunto in conferenza stampa il vicepresidente della commissione Affari costituzionali della Camera Danilo Toninelli che ha sottolineato anche come secondo alcune simulazioni elaborate in base al risultato delle Europee il «Pd con il 41% avrebbe 315 seggi».

grillo 1Grillo a Renzi: «Noi facciamo sul serio»

«Noi facciamo sul serio. Questa è la lettera che abbiamo appena mandato a Renzi. Diffondete». Lo scrive Beppe Grillo sul suo profilo Facebook che rimanda al post pubblicato sul suo blog dove è stata pubblicata la proposta dei parlamentari M5s al premier sulla riforma elettorale definita ‘Democratellum‘. Lettera in cui si spiega: «Il MoVimento 5 Stelle nei giorni scorsi ha depositato alla Camera e al Senato la propria proposta di legge elettorale, che per semplicità riferiremo come Democratellum. È il frutto di un intenso lavoro portato avanti da decine di migliaia di cittadini che per mesi hanno contribuito direttamente a determinarne le caratteristiche. La nostra proposta assicura la rappresentatività del Parlamento e rafforza il rapporto tra eletti ed elettori».  Il “Democratellum”, non prevede «un proporzionale puro, bensì di un sistema che consente a una forza politica che ottenga attorno al 40% dei consensi di avere oltre il 50% dei seggi».

napolitano 3Napolitano riceve Renzi al Quirinale

Intanto, forte dell’apertura ricevuta da M5S e dell’appoggio confermato dall’assemblea del Pd sabato 14 giugno, nonostante l’autosospensione di 14 senatori, il presidente del Consiglio prova a stringere sulla riforma del Senato, ferma da un paio di mesi a Palazzo Madama. E comincia la settimana incontrando al Quirinale il presidente Giorgio Napolitano. Durante l’incontro al Quirinale hanno fatto il punto sulla definizione dei provvedimenti legislativi discussi dall’ultimo Consiglio dei ministri e hanno compiuto, a quanto si apprende dall’ufficio stampa del Quirinale, “un ampio giro di orizzonte sui temi di riforma costituzionale all’esame del Senato e del possibile coinvolgimento del più ampio arco delle forze politiche in vista della conclusione dell’iter in quel ramo del Parlamento». Un’apertura alle riforme.

berlusconi 6Berlusconi lancia l’elezione diretta del capo dello Stato

Intanto, il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi ha convocato per mercoledì 18 giugno alle 11 una conferenza stampa per illustrare l’iniziativa legislativa e popolare per la riforma costituzionale dell’elezione diretta del presidente della Repubblica.

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