Grillo: Stravinciamo noi.Renzi: un voto di speranza


RENZI GRILLO BERLUSCONIIl leader M5S a San Giovanni: “Vinceremo ma no vendette”. Sul palco anche Casaleggio. Il premier a Prato e a Firenze: “Politica non è gara di vaffa, non lasceremo il Paese a chi lo vuole distruggere”

grillo 2Beppe Grillo chiude la campagna elettorale delle elezioni europee in Piazza San Giovanni a Roma mentre Matteo Renzi è in Toscana, prima a Prato, poi a Firenze.”Vinceremo noi ma non faremo vendette. Certo, almeno un processino on line dovranno farcelo fare. Tanto per divertici un pò. E’ solo uno sputo digitale”, dice il leader del Movimento 5 Stelle, che assicura: “Non avrò mai una carica istituzionale”. L’ex comico si concede una battuta, citando lo slogan delle elezioni politiche del 2013: “Apriremo il Parlamento europeo come una scatola di wurstel”. Poi la prima stoccata a Renzi: “Ieri in piazza del Popolo, senza popolo, lui, il moderato, gridava: ‘Vinciamo noi’. E’fantastico”.

Grillo delinea anche il ruolo del Movimento: “Noi siamo costretti a immaginarci un altro mondo: il comunismo ha fallito, il capitalismo non ha democrazia. Noi siamo il piano B dell’Europa e lo devono capire”.  Successivamente sul palco sono intervenuti i parlamentari 5 Stelle, con Grillo ad assistere ai discorsi insieme al cofondatore Gianroberto Casaleggio. “Napolitano ha i giorni contati”, l’affondo del deputato Alessandro Di Battista.

La conclusione è affidata nuovamente a Grillo. “Noi non vinciamo questa volta, stravinciamo”, afferma il leader del Movimento nell’ultima parte del comizio. “La mia – prosegue – è una rabbia buona che ha unito milioni di italiani, è un sogno”. Poi introduce sul palco Casaleggio. “Quando stasera tornerete a casa troverete sicuramente qualcuno che dice che noi facciamo solo proteste e non proposte: dategli una carezza e dite che questa è la carezza del Movimento. Dite loro che il vostro futuro dipenderà anche da loro, cercate di convincerli”, ha detto il “guru” 5 Stelle. Casaleggio è tornato sulla polemica con Renzi sull’eredità politica di Enrico Berlinguer: “Il Pci di Berlinguer aveva la questione morale nel Dna. Il Pd di ora ha la questione immorale nel Dna”, l’attacco del cofondatore. Poi il finale con l’appello di Beppe Grillo: “Il 25 è il voto più politico della nostra vita. Si tratta di scegliere un mondo diverso da un altro. O noi o loro”.

matteorenzi1“La politica non può essere una gara di insulti, una gara di vaffa. Non si vince sulla paura, evocando il terrore”, dice il premier in Piazza del Duomo a Prato per sostenere il candidato sindaco del Pd Matteo Biffoni. Poi un altro riferimento a Grillo: “Non accettiamo lezioni di legalità da chi come Beppe Grillo, senza fare nomi, va in Sicilia a dire che la mafia non esiste. Noi abbiamo i nostri martiri e fatemelo dire in un giorno che tutto il paese deve ricordare perché ricordiamo tre uomini della scorta, la signora Francesca e il giudice Giovanni Falcone”.

Il presidente del Consiglio torna a rivendicare il bonus Irpef da 80 euro: “C’è chi la chiama elemosina, noi la chiamiamo giustizia sociale. Ma non è che l’inizio. Il Governo vuole pensare anche ai pensionati e alle partite Iva”, le parole del segretario Pd. In vista del voto di domenica spiega: “Bisogna andare a prendere uno per uno il voto di quelli di destra. Non è una parolaccia”.

Dopo Prato, Renzi si è spostato a Firenze, in Piazza della Signoria, per chiudere la campagna delle Europee e sostenere la candidatura di Dario Nardella a sindaco del capoluogo toscano. “Noi salveremo l’Italia anche per loro, nonostante loro, per chi ci critica, per chi ci provoca”, dice il premier mentre dal fondo della piazza si sentono alcuni fischi di un gruppetto di contestatori legati ai centri sociali e ai movimenti per la casa. “Vogliamo talmente bene a questo Paese, che non lo lasceremo nelle mani di chi lo vuole distruggere”, aggiunge il segretario Pd.

“L’Italia deve essere un paese che guida, non che va a rimorchio. L’Italia non solo può uscire dalla crisi, ma può essere uno dei paesi che guida il mondo”, è la convinzione di Renzi, che conclude con un appello: “Il futuro che costruiremo è un futuro di speranza. Vi chiedo una mano perché il Pd prenda per mano l’Italia”.