Renzi a Palermo, e si bloccano i lavori dell’Ars


ars sala ercole palazzo normanni 2

«L’effetto Renzi c’è, ma solo sulla pelle dei siciliani. L’arrivo del presidente del consiglio un risultato l’ha ottenuto: paralizzare i lavori dell’Ars in un momento tragico per la Sicilia, con intere categorie che aspettano gli stipendi e le campagne irrigue ferme al palo». Lo dicono in una nota i deputati del Movimento 5 stelle all’Ars, commentano «con rabbia – spiegano – lo stop improvviso ai lavori d’aula per la visita elettorale del leader del Pd».  

«Definire vergognoso il comportamento del Pd – affermano – è riduttivo. E l’assurdo è che il presidente dell’Assemblea abbia avallato tutto ciò, con la scusa di un incontro tra Renzi e la giunta in prefettura. Il senso di responsabilità cui ci si appella ipocritamente in aula dov’è finito? Quel senso di responsabilità che noi del Movimento 5 Stelle abbiamo dimostrato ampiamente in ogni frangente e anche in occasione dell’arrivo di Grillo, quando, non solo non ci siamo sognati nemmeno di chiedere la sospensione dell’aula, ma abbiamo partecipato pure ai lavori della commissione Bilancio fino ad oltre le 22».

«Questa sospensione – concludono i deputati – costringerà ora a nuove accelerazioni per arginare le emergenze, che ora dopo ora si accrescono ancora di più e che sono create ad hoc per giustificare manovre approssimative e rabberciate. Se si è arrivati a questo punto, è bene ricordarlo, è stato per il vergognoso balletto attorno alle poltrone per un rimpasto che ha tenuto banco per mesi. E poi Crocetta ha pure il coraggio di dire che l’Ars è lenta ad esaminare i ddl».

CORDARO E FORMICA,PROBLEMI RINVIATI PERCHÈ C’È RENZI . “Apprendiamo con sollievo che la sola presenza del presidente del Consiglio Matteo Renzi a Palermo ha di colpo eliminato ogni problema economico e sociale della nostra collettività e politico della maggioranza cha regge il governo Crocetta”. Lo affermano in una nota i deputati regionali Toto Cordaro e Santi Formica.

“Abbiamo atteso invano dalle ore 12 di stamane – spiegano – l’inizio della seduta che avrebbe dovuto portare all’ordine del giorno l’approvazione della manovrina, che rimane in attesa da mesi, come da mesi le tante categorie di lavoratori, forestali, precari, dei consorzi di bonifica, rimangono in attesa di uno stipendio”. Per i due esponenti dell’opposizione “non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire ed infatti del tutto inopinatamente e senza alcun preavviso ai Capigruppo, l’Aula e’ stata in un primo tempo rinviata alle 15.30 poi annullata e rinviata a domani, nonostante la presenza del Premier fosse prevista per le 18.30”.

“Ci chiediamo – concludono – se abbia ancora senso mantenere un atteggiamento di responsabilità rispetto alla ennesima prova di totale disinteresse e irresponsabilità da parte del governo regionale e della maggioranza. O forse e’ piu’ importante apparire innanzi a Renzi e conquistare un posto in prima fila!”.