Il governo vara il “bonus” e salva sanità e insegnanti


Confermati gli 80 euro in busta paga, taglio dell’Irap del 10%. Risparmi sugli stipendi dei manager, gli F35, sulla Rai, sulle Municipalizzate. Solo 5 auto blu per ogni ministero

Si è concluso il Consiglio dei ministri dedicato al “dl Bonus”. Dal governo arriva dunque il via libera al decreto che dovrebbe portare all’aumento in busta paga per il ceto medio. I “mitici” 80 euro in più in busta paga sono «una misura che non è una tantum, ma strutturale come è strutturale il processo del taglio della spesa», dice il premier, che aggiunge: «Riduciamo l’Irap del 10% attraverso misura strutturali».

Le novità :

– «Aboliamo le tariffe postali agevolate per la campagna elettorale dei partiti per i candidati». Così Matteo Renzi in conferenza stampa al termine del Cdm, sottolineando come su questa misura non tutti erano d’accordo. Si sono fidati di me e Padoan»

– «La Rai è chiamata a concorrere al risanamento con 150 milioni di euro,è autorizzata a vendere Rai Way e riorganizzare le sedi regionali ma deciderà lei che cosa fare. Certo è chiamata a concorrere».

– «Sono contento perchè smentiamo i gufi che hanno più volte auspicato che non ci fossero le coperture e perchè in generale si avvia un percorso di rioganizzazione dello stato». Così Matteo Renzi annunciando il decreto approvato in consiglio dei ministri.

– I ”mitici” 80 euro in più in busta paga sono «una misura che non è una tantum, ma strutturale come è strutturale il processo del taglio della spesa».

– «È da 4 giorni che non esco da Palazzo Chigi, mi hanno fotografato alla finestra…era l’ora d’aria», sottolinea il premier.

– Ci saranno «massimo 5 vetture a ministero» e le «forze di sicurezza tornano in strada». È uno dei tweet illustrati da Matteo Renzi che spiega: «i sottosegretari e i direttori generali vanno a piedi o in autobus. È la riduzione (di auto blu) più significativa della storia».

– Il testo del decreto «è in fase di coordinamento con i singoli ministri e sarà in Gazzetta credo all’inizio della prossima settimana. Questo ci consentirà didare i mitici 80 euro sin dal mese di maggio».

– «Abbiamo scelto anche modificando l’impostazione delle ultime ore di mantenere l’impostazione del 12 marzo, ha prevalso l’obbligo di mantenere l’impegno di dare 80 euro a 10 milioni di persone. La voce degli incapienti e partite Iva sarà inserita in provvedimenti nelle prossime settimane e mesi», spiega Renzi durante la conferenza stampa.

– «Tutte le spese degli enti locali e anche di quelli centrali online entro 60 giorni. La previsione di legge già c’era ma non era sanzionata. Ora se il singolo comune non mi dà tutti i dati, noi riduciamo i trasferimenti». Così Matteo Renzi in conferenza stampa al termine del Cdm illustrando il secondo tweet relativo al dl Irpef.

– Arriva la «norma Olivetti, che richiama il grande principio sacrosanto secondo cui in un’azienda nessuno può guadagnare 10 volte più dell’ultimo lavoratore». Così Renzi definisce il nuovo tetto di 240 mila euro “insormontabile” per tutti dirigenti pubblici, compreso il primo presidente della Corte Cassazione.
Soddisfazione del Ministro Lorenzin
«È una vittoria dei cittadini» twitta il ministro Beatrice Lorenzin, confermando quanto detto in precedenza dal premier Matteo Renzi: «Non ci sono tagli»