cropped-bagheria1.jpgTutte le volte che si presenta una scadenza elettorale, ci si trova costretti a subire una violenza mediatica che fa perdere di vista le cose essenziali e porta, anche senza accorgercene, a divenire i protagonisti di un “teatrino” che non si prefigge il far divertire, ma il far credere che le cose importanti della politica si riducano soltanto ai giochi della composizione e scomposizione dei partiti, delle alleanze, degli accordi, sia sottobanco che non.

Da pochi giorni si è venuti a conoscenza che il 25 maggio Bagheria andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco e trenta consiglieri per il consiglio comunale.

lo-meo-sindaco-300x117Non si è ancora spento l’eco della sfiducia al sindaco Lo Meo, avvenuta il 21 marzo con accuse infamanti e pesanti nei confronti dell’ex sindaco e già ad uno ad uno escono gli stessi personaggi, che più di tutti si sono adoperati per mandare a casa Lo Meo.

Utilizzando i mezzi di comunicazione locali il PD annuncia di andare alle primarie per scegliere il proprio candidato ;  e cosi vediamo spuntare Daniele Vella, Emanuele Tornatore e Restivo:

il proposito di Atanasio Matera di proporsi a Sindaco, ma non si è capito con chi?; ( solo da poco apprendiamo che ha fatto richiesta di partecipare alle primarie del PD).

I Grillini ufficiali (in 28) hanno già scelto il loro candidato, però si aprono alla città per stilare il programma;

pino-fricano ex sindaco bagheriaPino Fricano (ex sindaco dal 2001 al 2006) ci ricorda quello che ha fatto durante la sua sindacatura , come dire sono pronto per riprendere il percorso interrotto, e poi una miriade di personaggi, che con dichiarazioni spontanee si rendono disponibili ad una eventuale chiamata (vedi Fara Pipia,  la Iannì ed altri dietro le quinte); quelli che ancora non sono presenti sono quelli del centro destra, vuoi perché sono nella confusione più totale o perché magari hanno esaurito le loro risorse di uomini o perché aspettano ordini dall’alto sul da farsi (ma questo vale per tutti, anche per il centrosinistra, che ha dovuto anticipare la sua uscita perché vanno alle primarie ed il tempo è poco).

Non si parla di progetti e di proposte, ma di manovre, di litigi, di resa dei conti, di alleanze trasversali sulla base della spartizione del potere. Il tutto subordinato alla regia del manovratori occulti, meglio conosciuti come piazzisti di “personaggi in cerca d’autore”.

E’ “una manfrina” che non si vuole rompere, forse non si può rompere perché è scritto nel destino dei baharioti  essere “imbecilli” e restare tali per anni ancora. Infatti, la dignità è lontana, non fa più storia, non abita più nei nostri paraggi.

Se tutti i partiti poi alla fine ci stanno bene e possono continuare a dividersi il “malloppo”, malgrado una cassa comunale in default, perché cambiare? Se la società civile resta frammentata e divisa, a che può valere una proposta consapevole e determinata come quella di Città Futura che non ha bisogno di camuffare la propria storia e nome, e che si è spesa sempre  per tentare un risanamento etico e culturale e un progetto di sviluppo sostenibile e concreto?

Tutto il contrario dei tanti più appetibili “gridaioli”, dei diversi “altari” o “altarini” che si edificano da un giorno all’altro, dei tanti “dottori improvvisati” che propinano ricette utopiche per un malato, non grave ma terminale.

Bagheria-300x224Oggi, c’è “bisogno di futuro”, c’è la necessità di fare respirare i nostri giovani asfissiati da questa putredine politica, c’è bisogno che qualcuno dica ai senza reddito, ai senza lavoro, ai tartassati da leggi inique e ingiuste, ai vessati da forme di intermediazione parassitaria legalizzata, agli esclusi dalla possibilità di decidere, che sono tutti soggetti di “piena dignità”, che c’è una prospettiva nuova, una possibilità di riscatto, una speranza e stabilire consapevolmente quale debba essere la strada per realizzarla. Amore, passione e volontà politica

Chi annuncia altro, o ritiene di potere caricare altri del “fardello della responsabilità” senza mettersi in discussione per i lunghi anni di silenzio o di interessata connivenza con i sistemi politici del malaffare, o crede di potere annunciare un “mondo nuovo” senza spogliarsi delle proprie ricchezze e delle proprie certezze per condividere un percorso, o ritiene di potere essere fra i direttori d’orchestra per trarre vantaggio da questo teatrino dei “morti viventi”, forse non sa di appartenere al mondo della conservazione, dato che per essere credibili non è necessario ammantare di belle parole i propri proclami, mentre è urgente affrontare alla radice i mali di questa nostra Bagheria.

Noi, questo sistema politico affaristico, che per tanti anni ha comandato in questo paese, l’ho abbiamo sconfitto nel 1997, in quella assemblea cittadina durata 22 gg. e che si è chiusa con un documento stilato e sottoscritto dal Sindaco Valentino e da tutte le forze politiche presenti in consiglio .

 La sconfitta del sistema politico affaristico (complice i media locali – pagati per non mettere piede nell’aula consiliare in 22 gg. di occupazione civile) non è mai stata notificata; tutti sanno ma nessuna parla; il sistema ha fatto finta di niente, non ha mantenuto niente di tutti gli impegni assunti nei confronti della città e con arroganza ha continuato a sgovernare la stessa col paradigma di “chi vince perde e chi perde vince”. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: ha fallito Valentino, ha fallito Pino Fricano, ha fallito Biagio Sciortino ed infine ha fallito Lo Meo: tutti sindaci per una volta e basta e tutti sindaci, costretti a interrompere la loro esperienza anzitempo ed ogni volta sempre in modo sempre  più traumatico. Morale della favola è fallito il Paese.

 Nascondere la testa sotto la sabbia per scansarsi dalle responsabilità non serve, rinviare le soluzioni ai tanti problemi che gravano sulle famiglie bagheresi non serve nemmeno agli stessi autori dello sfascio, che non hanno nemmeno la dignità di uscire allo scoperto e ammettere il loro fallimento: già questo basterebbe per cominciare a riparlare di comunità e riprendere con i cittadini un dialogo vero concreto sulle cose da fare e su chi deve portarle avanti.

Bagheria necessita di un governo vero, credibile, un governo di salute pubblica, che può nascere solo attraverso l’incontro-scontro delle migliori energie del Paese    ( politiche, sociali, produttive, culturali, economiche, professionali etc.)  riflettendo sul come è potuto succedere e cosa si può fare per ridare speranza di Futuro a una città, che da un ventennio e più non ha una identità politica, economica e sociale.

Invece di giocare alle primarie fasulle e di parte, invece di nominare un candidato in un interno di famiglia e poi chiedere la collaborazione dei cittadini, invece di autoproporsi  per velleità personali, pensiamo se questa città esiste ancora, dopo le macerie che ci sono ancora davanti al municipio di Bagheria, rifate il campo da gioco per una gara vera.

da Bagheria Citta Futura (Enzo Cinà presidente).

 

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