Falsi precari milionari con il sussidio Regionale


crocetta_26Riceve un sussidio di 832 euro al mese dalla Regione siciliana, ma in realtà il precario ha un reddito Isee (l’attestato che consente di accedere a prestazioni sociali agevolate) da 150 mila euro e un patrimonio di 1,2 milioni di euro. A scoprirlo è stato il governatore Rosario Crocetta che sta espellendo i “falsi precari”.

Il precario milionario fa parte del bacino dei cosiddetti ex Pip (piani d’inserimento professionali) del progetto “Emergenza Palermo“. Il suo però non sarebbe un caso isolato. Il Dipartimento Lavoro della Regione, che sta effettuando i controlli sulle posizioni di questi precari che sono oltre 2.800 e avrebbe trovato altre situazioni anomale; ci sarebbero almeno 80 precari con redditi Isee ben al di sopra della soglia consentita per accedere al sussidio, stabilita in 20 mila euro da una norma dei 5stelle approvata nella legge di stabilità di quest’anno.
Il dirigente del dipartimento, Anna Rosa Corsello, sta procedendo all’immediata espulsione dal bacino dei precari del”superPip” milionario, altre espulsioni saranno formalizzate nei prossimi giorni. L’anno scorso, la Regione aveva espulso 87 precari perdiverse irregolarità: Crocetta aveva scoperto che alcuni di questi beneficiavano del sussidio nonostante si trovassero in carcere anche per reati di mafia.
“La presenza tra i precari di persone con redditi di centinaia di migliaia di euro e patrimonio milionario la dice lunga quando si parla di lotta agli sprechi. Stiamo scoprendo situazioni incredibili, mi chiedo come sia stato possibile creare falsi precari dando loro un sussidio e togliendo risorse alla gente veramente bisognosa”. Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. “Ci sono almeno ottanta casi anomali – spiega Crocetta – Stiamo procedendo ad espellere l’ex Pip con il reddito Isee da 150 mila euro, faremo la stessa cosa per gli altri. Non è solo una forma di risparmio ma di giustizia nei confronti dei poveri e di chi ha reali necessità”. “Prima questi scandali venivano occultati – aggiunge il governatore – ora con il mio governo questo non è consentito. Questa è una risposta concreta a chi ancora nutre dubbi sull’azione di moralizzazione e di lotta agli sprechi che stiamo portando avanti”.