Tares: una tassa, tanti dubbi e bisogna pagare pure la Tarsu.


Il «caro rifiuti». A differenza del passato, non occorre aspettare la cartella Serit. E niente rate sul primo versamento

Due tasse nello stesso periodo, bollettini non recapitati e modalità di calcolo degli importi da versare ancora incerta. La Tares, la nuova imposta introdotta dallo Stato al posto della Tarsu, ha generato dubbi e proteste.

Se da una parte c’è chi polemizza contro la nuova tassa come Francesco Paolo Zora – «Mentre pago la prima rata Tarsu arriva la Tares… tempismo sconcertante: ci volete tutti morti di fame, non ce la facciamo più» – c’è anche chi chiede maggiori chiarimenti da parte del Comune. Rispetto alla Tarsu, infatti, ci sono differenze notevoli: dalla modalità di pagamento al calcolo dell’importo da versare.

DUE TASSE «A BRACCETTO»
La richiesta più frequente degli utenti è relativa alla concomitanza dei due tributi: «Se ho già pagato o (nel caso della rateizzazione) sto ancora pagando la vecchia tassa sui rifiuti, devo adesso versare anche l’acconto di quella nuova?».
La risposta fornita dagli uffici comunali è affermativa: occorre pagare sia Tarsu che Tares. Soltanto per il 2013 c’è la concomitanza. Per la Tarsu il pagamento è infatti avvenuto tramite il concessionario della riscossione (Serit Sicilia spa) mentre per la nuova imposta il pagamento avverrà in autoliquidazione (come per l’Imu): in poche parole non occorrerà aspettare la cartella esattoriale.

CALCOLO E PAGAMENTI
«Se il bollettino da pagare entro il 15 settembre non arriva, cosa bisogna fare? Come si può calcolare l’importo ed effettuare il pagamento?», «Le lettere inviate nei giorni scorsi servivano – spiegano dal Comune – a facilitare il pagamento. Ma se non si è ricevuta la lettera si deve pagare ugualmente l’anticipo. L’importo dell’acconto – proseguono dall’ufficio Tributi – è pari al 50 per cento della Tarsu 2012. Il pagamento può essere fatto con bollettino postale sul conto corrente n. 1011136627 intestato “Pagamento Tares”, indicando il codice del Comune, G273. O con il modello F24 indicando il codice tributo 3944 e il codice G273».

SCADENZE E SANZIONI
I funzionari tengono comunque a precisare che occorre pagare entro le scadenze previste (15 settembre per l’acconto e 15 novembre per il saldo) per evitare sanzioni. La legge, infatti, prevede in caso di omesso o ritardato pagamento l’applicazione sia degli interessi di legge su base giornaliera sia della sanzione pari al 30% di quanto dovuto.

IL DILEMMA DELLE RATE
«È possibile richiedere la rateizzazione dell’importo per l’acconto Tares?», «No – è la risposta – poiché il consiglio comunale ha deliberato che il pagamento deve avvenire in due rate. Acconto il 15 settembre e saldo il 15 novembre». «Per il saldo della Tares ci verrà inviato un nuovo bollettino?», . Non sarà inviata una nuova comunicazione. «L’importo della rata finale – fanno sapere dal Comune – dipende dalla delibera che sarà approvata dal Consiglio. I cittadini avranno comunque la possibilità di calcolare l’importo finale con l’apposito sistema on line sul sito http://www.comune.palermo.it».
Per informazioni ci si può rivolgere al settore Tributi, in piazza Giulio Cesare, 6. Oppure ai numeri 0917404563, 0917404545 o 0917404557. Sportelli e call center saranno a disposizione lunedì, martedì, giovedì e venerdì (9-13) e mercoledì (15-17).