Elezioni: i risultati finali delle liste


Nei risultati elettorali delle elezioni regionali saltano subito agli occhi due anomalie. La prima è rappresentata dall’altissimo tasso di astensionismo cercato e, tutto sommato, trovato dalla vecchia politica. Ha infatti votato poco più del 47 per cento degli elettori. Se consideriamo le schede bianche e le nulle – dati che ancora non conosciamo – il nuovo presidente della Regione e la nuova Assemblea regionalesiciliana risultano eletti,  di fatto, da una minoranza dei siciliani. E questa è una grande sconfitta dell’AutonomiaContinua a leggere “Elezioni: i risultati finali delle liste”

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Elezioni: i risultati finali delle liste


Nei risultati elettorali delle elezioni regionali saltano subito agli occhi due anomalie. La prima è rappresentata dall’altissimo tasso di astensionismo cercato e, tutto sommato, trovato dalla vecchia politica. Ha infatti votato poco più del 47 per cento degli elettori. Se consideriamo le schede bianche e le nulle – dati che ancora non conosciamo – il nuovo presidente della Regione e la nuova Assemblea regionale siciliana risultano eletti,  di fatto, da una minoranza dei siciliani. E questa è una Continua a leggere “Elezioni: i risultati finali delle liste”

Ars, i trombati eccellenti


Uno tsunami ha spazzati via dall’Ars nomi eccellenti. Vittime dell’onda lunga dei grillini,che si confermano primo partito nell’Isola con il 14, 6% (279mila voti) e dell’altissima astensione (solo il 47% dei siciliani ha votato). Un risultato che parla di una batosta colossale per i partiti tradizionali che hanno perso tutti e lasciano a casa deputati di lungo corso: 

 

Non ce l’hatta l’ex capogruppo del Pdl, candidato con il Pid, Innocenzo Leontini da Ragusa, il più votato della lista, ma in quella provincia non è scattato il seggio per loro. Idem, sempre nello stesso partito, per Rudy Maira da Caltanissetta e Pippo Gianni da Siracusa. Addio a Sala d’Ercole anche per il ragusano Riccardo Minardo e per Fabio Mancuso, entrambi Mpa. Stessa sorte per Paolo Colianni di Enna. Il partito dell’ex governatore, Raffaele Lombardo, conterà 10 deputati, 5 in meno del 2008. Scende dal 13,9 al 9%.Nel Pdl (passato da 34 a 12 seggi) ressta fuori l’uomo di Alessandro Pagano, Raimondo Torregrossa da San Cataldo. Nessun seggio in quella provincia per i berlusconiani.  Resta ad Enna anche Edoardo Leanza e ad Agrigento Nino Bosco. Il partito passa dal 33 al 12%. Grande Sud lascia a casa Titti Bufardeci e resta fuori dall’Ars lo stesso leader del partito Gianfraco Micciché. Strage anche nel Pd (sceso dal 18, 5% al 13,5% elegge 14 deputati, 5 in meno del 2008. Nella scorsa legislatura erano 29 perché era scattato il listino) : non ce l’hanno fatta  a Palermo Pino Apprendi e Davide Faraone, a Gela Miguel Donegani, a Sircusa Roberto De Benedictis, e a Enna Elio Galvagn Scompaiono del tutto i finiani. La lista di Futuro e Libertà si è fermata al 4, 2%: a casa l’ex assessore Alessandro Aricò, il coordinatore regionale Carmelo Briguglio e l’ex capogruppo all’Ars, Livio Marrocco.

Tutti gli eletti all’Ars


Novità e conferme. Poche parole per sintetizzare la nuova Assemblea regionale siciliana che vieje fuori da questa competizione elettorale. Cominciamo con Palermo.  Venti i seggi nel capoluogo siciliano. Due vanno al Cantiere Popolare-Pid: gli eletti sono Toto Cordaro (nella foto a destra) con 9259 voti, vicinissimo al leader del Partito, Saverio Romano, Roberto Clemente (vicino all’europarlamentare, Antonello Antinoro) che con 7267 voti supera di 137 voti Marianna Caronia esclusa dall’Ars.

Due seggi per Grande Sud di Gianfranco Miccichè. Eletti Riccardo Savona con 8009 (che, con lungimiranza, si rifiutato di candidarsi nella lista di Futuro e Libertà, perché convinto che non avrebbe raggiunto il 5 per cento: i fatti gli hanno dato ragione) ed Edy Tamajo con 5107 voti. Tre seggi vanno al Pdl. Gli eletti sono il presidente dell’Ars uscente, Francesco Cascio, con 12.395 voti; segue a ruota Francesco Scoma con 8559 voti; terzo Salvino Caputo con 5730 preferenze. Per tutt’e tre sono riconferme. Tutto come prima, insomma. Grande risultato per il Movimento 5 Stelle, primo Partito politico in Sicilia. A Palermo sono quattro gli eletti. Il più votato è stato Giancarlo Cancelleri (a destra, foto tratta da strettoweb.com) che è stato candidato alla guida della Sicilia. Cancelleri dovrà scegliere tra il seggo di Caltanissetta (dove è stato anche eletto) e quello di Palermo (in realtà è stato eletto anche a Catania). Seconda degli eletti con 4095 voti Claudia La Rocca. Terzo Salvatore Siragusa con 3275. Quarto Giorgio Ciaccio con 3015 voti.

Per la lista Crocetta viene eletto all’Ars il Sindaco di CasteldacciaGiovanni Di Giacinto con 3148 voti. Nella la lista Nello Musumeci presidente a conquistare il seggio è Salvatore Lo Giudice con 8575 voti. Nel Partito dei Siciliani entrano all’Ars Enzo Figuccia (figlio del consigliere comunale di Palermo, Angelo Figuccia) con 7433 voti e Giovanni Greco con 4390. Resta fuori Tony Rizzotto con 3921 votile del Partito, Giuseppe Lupocon 871Antonello Cracolici con 8429 voti. Al terzo posto il candidato indipendente Fabrizio Ferrandelli7906 voti. Quest’ultimo è la sorpresa della lista: ha vinto praticamente da solo, in un Partito che non è il suo. Non ce l’hanno fatta Davide Faraone e Pino Apprendi, guarda caso, le voci critiche. All’Udc vanno due seggi. Gli eletti sono Nino Dina con 10.229 voti, e Totò Lentini con 5304. 

A Catania i seggi sono 17. Un seggio va al Cantiere Popolare. Viene eletta Valeria Sudano con 6322 voti, nipote di Mimmo Sudano, già parlamentare regionale, democristiano ‘mitologico’ della provincia etnea. Tre seggi al Pdl. Gli eletti in questo Partito sono Salvo Pogliese con 11.931 voti, Nino D’Asarocon 8634 voti e Marco Falcone con 8417 voti.

Regionali, ecco la ripartizione dei seggi


Regionali, ecco la ripartizione dei seggi

PALERMO. Questa l’attribuzione provvisoria dei seggi all’Assemblea regionale siciliana, in base ai risultati dello scrutinio:
Alleanza Di Centro                                 0
Cantiere Popolare                                  4
Claudio Fava Presidente FDS – SEL – VERDI          0
Futuro E Libertà Per L’Italia
Nuovo Polo Per La Sicilia                          0
Grande Sud Micciché                               5
Il Popolo De I Forconi Mariano Ferro Presidente    0
Il Popolo Della Libertà Musumeci Presidente      12
Movimento Cinque Stelle                           15
Movimento Politico Crocetta Presidente             5
Nello Musumeci Presidente                          4
P.P.A. – Partito Pensiero Azione – Piazza Pulita   0
Partito Comunista dei Lavoratori                   0
Partito Dei Siciliani – Mpa                       10
Partito Democratico Crocetta Presidente           14
Rivoluzione Siciliana                              0
Sturzo Presidente                                  0
Unione Dei Democratici Cristiani e Dei  Democratici Di Centro (U.D.C. Unione Di Centro)   11
Unione Democratica Per i Consumatori               0
VOI VOLONTARI PER L’ITALIA                         0

Totali                                            80

Gli altri dieci seggi spettano al presidente eletto, agli otto componenti del listino del presidente eletto e al candidato presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo quello eletto

CROCETTA CONQUISTA PALAZZO D’ORLEANS SCRUTINIO CHIUSO, ECCO TUTTI I DATI DEFINITIVI


MOVIMENTO 5 STELLE PRIMO PARTITO IN SICILIA

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00.43 – Scrutinio terminato. Rosario Crocetta è il nuovo presidente della Regione siciliana. Dopo una lunga diretta elettorale iniziata alle 8 di ieri mattina, pubblichiamo tutti i dati definitivi sui candidati alla presidenza della Regione e sulle liste provinciali, dopo 5308 sezioni scrutinate: Rosario Continua a leggere “CROCETTA CONQUISTA PALAZZO D’ORLEANS SCRUTINIO CHIUSO, ECCO TUTTI I DATI DEFINITIVI”

DALLE URNE SICILIANE ESCE L’INGOVERNABILITÀ E UN AVVISO DI SFRATTO ALLA CLASSE POLITICA


elezioni-amministrative

di Giuseppe Di Bella -Crocetta ha vinto ma non ha la maggioranza per governare. Il centrodestra ha perso due volte, ma non è l’unico sconfitto. Il movimento 5 stelle è il primo partito in Sicilia. E forse anche in Italiadove il voto di opinione è molto più forte che in Sicilia.