La libertà è stata di tutti


La libertà è stata di tutti

In principio l’uomo era libero,cioè nato dalla natura in uno stato di totale armonia con essa.Animale fra gli animali si raggruppò con i suoi simili,costituì i primi nuclei, le prime comunità. Si unì per difendersi dalle bestie feroci o dalle tremende vicende climatiche, acquazzoni, grandinate, freddi glaciali. Poi un giorno, uno di loro prese alcuni paletti di legno e li conficcò nel terreno, stabilì i primi limiti di “proprietà”, e gli altri lo guardavano non sapendo casa stesse facendo, e quando lo capirono i paletti erano ormai usciti fuori dalla visuale, tanto era il terreno che aveva segnato. Si rassegnarono, e cercarono delle giustificazioni che li scagionasse della loro stupidità.

Si formarono così due classi del genere umano, una destinata a possedere il mondo, l’altra di essere posseduta, cioè di proprietà di altri.

C’è chi è nato per comandare e chi per obbedire.

Quindi due tipi di comportamento nell’uomo che sono legati “ l’uno al piacere di comandare, l’altro a quello di obbedire. Il primo esiste quando non è divenuto un abitudine, il secondo quando lo è. L’avvicendarsi ora da uno,ora da un altro padrone rende i servi felici e felici i padroni. E vecchi servitori sotto nuovi padroni si favoriscono reciprocamente.Il bisogno di essere libero

Ma esistono anche uomini che non appartengono alle due categorie, destinati a essere soli, ad essere uccisi non solo dai padroni ma anche dai servi “come se la libertà si potesse assassinare senza il consenso del popolo, senza la vigliaccheria del popolo, senza il silenzio del popolo!!! Cosa vuol dire popolo?!? Chi è il popolo?!? Sono io il popolo! Sono i pochi che lottano e disubbidiscono,il popolo! Loro non sono popolo! Sono gregge,gregge, gregge” –

questi uomini stanno a mezz’aria – esistono tra le due categorie, padroni e servi, sono i cosiddetti “ diversi “ ovvero coloro che non vivono nella “ regola “ – al contrario è un loro principio disobbedirle, non certo per puro senso di rivolta, quanto per bisogno di essere libero.

La libertà allora esiste ?

La libertà allora esiste solo un momento, è un attimo legato ad un atto di rivolta contro le regole, e le regole, lo sappiamo le fa il potere, che non è solo quello politico, o religioso, è anche quello della società, che più di tutti, subdola e insidiosa, ci detta i comportamenti e le modalità del nostro essere incasellati ed ingabbiati nella regola.

Più l’attimo della rivolta si allontana più è difficile rimanere liberi e avere giustizia, il potere riesce a sistemare e a mettere sempre tutti d’accordo!

La libertà è solitudine ma solo i soli sono liberi