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Sicilia/ Regione con casse a secco, 2000 imprese a rischio


2000 imprese sono in attesa dei fondi. Servirebbero 50 milioni per smaltire le richieste di finanziamento già autorizzate.

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I più sfortunati attendono da 14 mesi. Sono almeno duemila gli imprenditori siciliani che hanno chiesto alla Crias un finanziamento e, pur avendo ricevuto la notifica del via libera, non hanno ancora incassato un solo euro. Servirebbero 50 milioni per smaltire le richieste già autorizzate ma soldi in cassa non ce ne sono più. È la lenta agonia della Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, che sta travolgendo soprattutto piccole e medie aziende. Continua a leggere…

La Regione rinuncia a difendere la cosiddetta riforma dell’acqua pubblica


La Regione rinuncia a difendere la cosiddetta riforma dell’acqua pubblica. Dopo l’impugnativa da parte del governo nazionale, il termine per costituirsi davanti alla Corte Costituzionale e quindi attivare il «processo» per resistere allo stop romano è scaduto oggi. E l’assessore alle Acque e Rifiuti, Vania Contrafatto, ha confermato in commissione all’Ars che questa è la linea del governo.

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A questo punto cade definitivamente un pezzo sostanziale della riforma varata ad agosto. Non ci sono più gli articoli che avrebbero abbassato il costo dell’acqua attribuendo al governo la possibilità di fissare nuove tariffe: una norma che avrebbe creato problemi anche con l’Ue perchè la nuova tariffa non avrebbe contemplato il costo della depurazione. E infatti un provvedimento dell’assessore Contrafatto ha già da tempo confermato la validità delle vecchie tariffe. Continua a leggere…

Mafia/Confiscati 100 milioni agli eredi del costruttore Pecora


Maxi confisca della Direzione investigativa antimafia, per un valore di oltre 100 milioni di euro, agli eredi dell’imprenditore Francesco Pecora, morto il 3 maggio 2011.

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Tra i beni confiscati: 168 immobili  tra appartamenti, ville, magazzini e terreni,  tre  società di capitale e tre  società di persone, rapporti bancari.

Francesco Pecora, sostiene la Dia, è stato un nome noto per la mafia palermitana. E’ stato coimputato nei  “processi alla mafia” con personaggi di alto spessore criminale come Pippo Calò, Antonino Rotolo, Tommaso Spadaro e Giuseppe Ficarra. La figlia di Pecora, Caterina, è sposata con il latitante  Giovanni Motisi, figlio di Matteo Motisi, meglio noto come “Matteazzo”, già uomo d’onore della famiglia mafiosa di Pagliarelli.

Ed era anche consuocero di Salvatore Sbeglia, costruttore edile palermitano, condannato per mafia e socio in affari di Raffalele Ganci, boss del quartiere Noce di Palermo.

Francesco Pecora  e le sue società facevano da interfaccia e canale di collegamento con il mondo imprenditoriale legale, gestendo i capitali provenienti dalle attività di “cosa nostra” anche fuori dalla Sicilia. Tra i beni confiscati alla famiglia Pecora, un’azienda  con sede legale a Pordenone, grazie alla quale faceva gli interessi di Cosa nostra.

Sofia Loren a Villa Valguarnera


Un nuovo suicidio targato Equitalia


Un imprenditore riceve cartella Equitalia da 100 mila euro e si uccide. Lascia moglie e un figlio di 15 anni.

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Riceve una cartella esattoriale di Equitalia da 100 mila euro e si uccide. La tragedia si è consumata a Genova. Un ex imprenditore di 51 anni, ieri pomeriggio si è lanciato da un ponte di corso Europa, una delle arterie viaria principali della città. Il corpo è finito nel torrente Sturla dopo un volo di diversi metri. L’uomo è morto all’istante e lascia la moglie e un figlio di 15 anni. Continua a leggere…

Prima sentenza per le “Spese ingiustificate all’Ars”. Musotto dovrà risarcire quasi 600 mila euro


Prima sentenza per le “Spese ingiustificate all’Ars”.  Musotto dovrà risarcire quasi 600 mila euro

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I giudici della Corte dei Conti, presieduta da Luciana Savagnone, hanno condannato l’ex capogruppo dell’Mpa Francesco Musotto a risarcire la Regione di 589 mila euro per le spese ingiustificate con i fondi del  gruppo parlamentare all’Ars.

Il procedimento davanti ai giudici contabili è scattato dopo un’indagine del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo, riguardava la precedente legislatura 2008-2012.

Fra le contestazioni mosse a Musotto c’è una spesa da 4.700 euro per un banchetto a Villa Alliata del 18 ottobre 2010. La procura della Corte dei conti ha contestato all’esponente politico anche la spesa di 80 mila euro per la sede dell’Mpa in via Libertà, a Palermo, e di altri 22 mila euro per fare viaggiare in giro per la Sicilia su un’Audi A6 l’ex commissario del partito Enzo Oliva.

Tra le somme contestate anche 45 mila euro che, l’ex presidente della Provincia di Palermo, avrebbe consegnato in contanti a Raffaele Lombardo, allora leader dell’Mpa. Circostanza questa che l’ex presidente della Regione aveva negato.

Si attende a breve l’esito delle sentenze che riguardano gli altri esponenti politivi sotto accusa: l’ex capogruppo del Pd Antonello Cracolici, oggi assessore all’Agricoltura, Rudy Maira, Innocenzo Leontini, Giovambattista Bufardeci, Dino Fiorenza e Cateno De Luca

Parte da Bagheria la campagna di Ferrandelli contro sprechi e privilegi alla Regione


Parte da Bagheria la campagna di Ferrandelli contro sprechi e privilegi alla Regione

Un miliardo di euro di fondi da restituire alla Ue, una finanziaria fantasma, un parlamento regionale che si riunisce qualche minuto a settimana, una valanga di clientele a partire dal finanziamento di alcuni porti che stanno a cuore a D’Alia, Lumia e Crocetta e una Sicilia che va sempre più a fondo per colpa di una classe politica che si caratterizza per sprechi, privilegi, inefficienza e corruzione.

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Adesso basta! Proponiamo quattro mosse coraggiose, 4 disegni di legge che approveremo all’indomani della cacciata di questi 90 deputati per dire basta alle riforme dello Stato che non oltrepassano lo Stretto di Messina per inerzia dell’Ars, basta ai casi di gettonopoli nei Comuni, basta ai deputati regionali dell’Ars che guadagnano migliaia di euro lavorando 17 minuti a settimana, basta alla Regione con più consiglieri regionali d’Italia e basta a chi, avendo problemi con la giustizia, ricopre incarichi elettivi”. Continua a leggere…

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