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Ucraina, si torna a combattere per le strade


ucraina militare

Il centro dello scontro è la città orientale di Lugansk nella mani dei ribelli filo russi

Sono ripresi gli scontri in Ucraina. L’esercito sta tentando di riconquistare la città orientale di Lugansk nelle mani dei ribelli filo russi. Stando a quanto riportato dal portavoce Andrii Lisenko, sarebbe rimasto ucciso un soldato nelle ultime 24 ore e altri 28 sarebbero rimasti feriti. Tre civili avrebbero perso la vita nei bombardamenti mentre sono stati recuperati i corpi senza vita delle 15 persone uccise lunedì da un missile, durante il tentativo di mettersi in salvo dalla guerra su un autobus. Continua a leggere…

Equitalia/Due milioni di italiani non riescono a pagare le cartelle esattoriali.


tassePiù della metà delle riscossioni di Equitalia oggi avviene tramite il pagamento dilazionato

Equitalia segnala che a luglio c’è stato il record di rateizzazioni con il Fisco, con 156 mila richieste, una media settimanale pari a circa il doppio di quella registrata nei primi sei mesi dell’anno, precisando che ad oggi sono attive 2,4 milioni di rateizzazioni per un controvalore di 26,6 miliardi di euro. Piu’ della meta’ delle riscossioni di Equitalia, si legge nella nota, oggi avviene tramite il pagamento dilazionato. Continua a leggere…

Debito pubblico, è nuovo record: 2.168,4 miliardi

banca italia

A giugno secondo Bankitalia cresce anche il fabbisogno (+99,1 miliardi), mentre diminuiscono le entrate tributarie (-3,5 miliardi)
banca italliaIl debito pubblico italiano fa segnare un nuovo record: a giugno è salito di due miliardi di euro, raggiungendo un nuovo massimo storico a 2.168,4 miliardi. E’ quanto emerge dai dati Bankitalia secondo cui il fabbisogno nei primi sei mesi del 2014 è aumentato di 99,1 miliardi, 36,2 per la Pubblica amministrazione, 67,6 per la liquidità del Tesoro. L’Istituzione di via Nazionale comunica anche che l’emissione di titoli sopra la pari, l’apprezzamento dell’euro e la rivalutazione dei BTPi hanno contenuto l’aumento per 4,8 miliardi. Da segnalare poi che le entrate tributarie sono in diminuzione a giugno: 3,5 i miliardi in meno rispetto al 2013 finiti nelle casse dello Stato (42,7 contro 46,2). Nei primi sei mesi dell’anno le entrate sono diminuite dello 0,7% (1,3 miliardi) a 188,1 miliardi.

NO MUOS/Torna la protesta a Niscemi


++ MUOS: CROCETTA, REVOCATA AUTORIZZAZIONE STOP LAVORI ++

Oggi 9 agosto alle 15, malgrado le mancate autorizzazioni, corteo in contrada Ulmo a Niscemi a cui parteciperanno tutti i Siciliani, che hanno a cuore la salute dei propri figli.

Aggiornamento:

protesta_nomuos (4)Sono circa un migliaio gli attivisti che stanno prendendo parte alla manifestazione contro il Muos. Il corteo è partito dal presidio del Comitato permanente in contrada Ulmo a Niscemi e sta per raggiungere l’ingresso principale della base militare americana. alla manifestazione sono presenti anche le mamme del comitato No Muis. un elicottero della polizia sta sorvolando l’aria in cui si svolge la manifestazione. Presente un imponente spiegamento di forze dell’ordine.Si temono scontri con la polizia. al corteo i manifestanti stanno partecipando con diversi cartelloni e slogan contro gli americani. Intanto 7 attivisti No MUOS sono ancora sulle antenne.

Intanto ieri sette attivisti «No Muos», eludendo la stretta sorveglianza dei militari americani e delle forze dell’ordine, sono riusciti a penetrare nella base della US Navy di contrada Ulmo, a Niscemi, e ad arrampicarsi su alcune delle 46 antenne Nrtf di telecomunicazione. Il gruppo di dimostranti pare sia composto da quattro uomini e tre donne.

Con il loro gesto hanno voluto anticipare di 24 ore la manifestazione nazionale di protesta organizzata per oggi, sabato 9 agosto, con corteo che raggiungerà la base militare.

In segno di solidarietà con i palestinesi della striscia di Gaza, i sette attivisti saliti sulle antenne si sono dipinti il volto e il corpo di rosso, per ribadire con forza che «fermare la guerra è possibile». I «No Muos» chiedono lo smantellamento della base militare e la sua trasformazione in centro internazionale per l’accoglienza, la solidarietà e la pace.

La tensione è già alta e pensiamo che lo sarà ancora di più oggi, quando alle 15 partirà il corteo verso le antenne di contrada Ulmo.

protesta_nomuos (3)All’ostracismo  delle istituzioni regionali e nazionali i Siciliani risponderanno in massa dando una lezione di civiltà a tutta l’Europa e al mondo intero.

Mentre gli Stati aprono scenari di guerra in tutte le parti del mondo per soffocare l’istanza di libertà, i popoli si ritroveranno uniti nell’imporre un cambio di rotta al progetto scellerato di  riportare la schiavitù nel mondo.

 

Questa la lettera che è stata diffusa dal portavoce dei comitati no muos:

«Noi oggi decidiamo di restare a oltranza, su queste antenne diaboliche e maligne, perchè vogliamo liberare il pianeta, la Sicilia, la sughereta da un pezzo importante dell’incubo-guerra. Amiamo la libertà, ma siamo disposti ad affrontare l’orrore del carcere pur di ottenere una vera liberazione dalla logica e dalla logistica della guerra. Soprattutto questa volta siamo determinati a ottenere tutto». I No Muos chiedono «lo smantellamento della base e la sua riconversione in centro internazionale per l’accoglienza, la solidarietà e la pace. Il trasferimento del denaro per gli F-35 per progetti sociali ed ecologici elaborati dal basso. La fine della collaborazione militare e commerciale con Israele, da poco condannato per violazione dei diritti umani, fino a quando si arrivi a una soluzione giusta e condivisa tra Israele e Palestina. Il blocco delle vendite di aerei e armi da combattimento da parte delle nostre fabbriche a tutti i paesi violatori di diritti umani. La conversione del denaro e degli sforzi militari e polizieschi (Marenostrum, Cie, Cara) usati solo per rinchiudere migranti e deportarli, creando e rendendo operativo da subito un piano di accoglienza solidale e diffuso che preveda il salvacondotto consolare europeo per i migranti che scappano da guerre e dittature, dando l’esempio agli altri paesi».

Fra cretini e meteoropatici il disastro economico siciliano è servito.


???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Fra Crocetta che si sente il salvatore della patria e D’Alia che parla di una manovra pietosa la Sicilia muore.

E così mentre il rapporto Diste parla di grave emergenza lavoro, con l’ occupazione crollata del 5% e Busetta parla di una Sicilia che si avvia verso il disastro economico, i nostri eroi politici si beccano sui pannicelli predisposti in questa finanziaria spezzatino e pensano solo a mantenere vivo un sistema decotto, teso solo, come quello nazionale di Renzi,  a mantenere il consenso con provvedimenti tampone e non pensare per niente alla sofferenza di un popolo, che senza bisogno di bombe (come sta avvenendo a Gaza ad opera di Israele) muore ogni giorno per mancanza di lavoro. Continua a leggere…

Pensavamo di aver fatto Sei al Superenalotto ed invece abbiamo fatto solo Cinque.(1)


“Coloro che per puro caso da privati con poca fatica diventano Principi, con molta fatica si mantengono tali” (Machiavelli).

img01.jpgQuesta è la considerazione che ci è venuta di fare nella immediatezza del risultato elettorale del ballottaggio a Bagheria.

Sono  passati 50 giorni dall’elezione di Patrizio Cinque alla guida del paese ed ancora non abbiamo nè visto né sentito uno straccio di analisi politica, sia dalla parte del vincitore, che non si è chiesto come e soprattutto perché ha vinto e innanzitutto per quali meriti particolari i cittadini hanno preferito il M5S; ma soprattutto non abbiamo sentito i rappresentanti dei partiti tradizionali (PD, Forza Italia+PID, NCD, UdC etc.) che hanno subito uno smacco, che li ha cancellati dal panorama politico bagherese, e non hanno argomenti che giustifichino una disfatta politica di portata storica per questo comune. Continua a leggere…

Sicilia/Ars/Si allungano i tempi della manovra e sono a rischio gli stipendi di luglio.


MAFIA: CROCETTA, E' DENTRO LE ISTITUZIONI

Dopo le critiche della Corte dei Conti sul bilancio si complica il cammino della finanziaria ter che dovrebbe garantire fondi per gli stipendi a precari, forestali e personale. Salta la riunione in Commissione, tutto rinviato a martedì Continua a leggere…

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